VARESE – L’idea della fiaccolata stafetta nacque quattro anni fa, quando, in occasione di un pellegrinaggio a Lourdes, alcuni fedeli si accordarono per compiere il percorso a piedi. Un viaggio devozionale con rientro a staffetta per il gruppo podistico messo in piedi dai parrocchiani. L’anno successivo fu la volta di Lisieux, città natale della patrona della parrocchia Santa Teresa. Nel 2010 è stato il turno di San Giovanni Rotondo, terra del beato Padre Pio. Quest’anno Czestochowa, l’importante luogo di pellegrinaggio conosciuto in tutto il mondo per il suo santuario. I podisti varesini potranno vedere la Madonna Nera, l’icona miracolosa che leggenda vuole sia stata dipinta da san Luca. Un forte richiamo per i pellegrini da tutta la
Polonia e dal mondo intero. Una devozione che non ha confini, che ha toccato il cuore di molti, e che è stata particolarmente cara all’ormai beato Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II. I tedofori partiranno l’ultima domenica di agosto, dopo la benedizione dalle fiaccola. Poi di corsa all’ingiù per mezza Europa senza sosta, giorno e notte, fino alla chiesa varesina. Più di 1300 chilometri, secondo la cartina, da compiere in meno di una settimana a piedi. «L’iniziativa ha richiesto un anno di preparazione – spiega don Leonardo Bianchi, per tanti anni alla guida della parrocchia delle Bustecche – tra corridori, supporto tecnico e cuochi sono coinvolte una quarantina di persone». L’arrivo della carovana è previsto per sabato 3 settembre.
Laura Botter
e.besoli
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