Ddl Stabilità/ Domani in Cdm, da tagli ministeri a risorse Cig

Roma, 12 ott. (TMNews) – In un clima politico rovente e con una situazione inedita, con la bocciatura da parte del Parlamento dell’articolo 1 del Rendiconto generale dello Stato, approda domani in consiglio dei ministri il ddl Stabilità, la vecchia Finanziaria così come modificata dalla riforma del bilancio. Un provvedimento senza misure per lo sviluppo che recepisce gli effetti finanziari delle manovre estive e ripartisce i fondi dello Stato per il 2012. Intanto, a quanto si apprende, il governo è intenzionato

a lavorare tutta la notte per cercare una soluzione all’impasse sul Rendiconto puntando a presentare domani in Cdm un nuovo disegno di legge. Ad aumentare le tensioni anche il braccio di ferro fra il Tesoro e i ministeri sulla stretta alla spesa da 7 miliardi. La partita non si è ancora chiusa, e così il ddl Stabilità prevede nuovi tagli lineari per i dicasteri inadempienti, cioè quelli che non hanno ancora rimodulato i propri budget con l’indentificazione dei capitoli da tagliare.

Sempre domani, secondo le indicazioni arrivate prima dell’incidente alla Camera sul Rendiconto, dovrebbe partire in consiglio dei ministri un primo giro di tavolo sul dl sviluppo. Ma visti i tempi stretti della riunione a palazzo Chigi (il Cdm inizia alle 10 e il premier Berlusconi è atteso a Montecitorio alle 11) è probabile che il confronto slitti ad altra data. Anche perchè a oggi sembra che non siano stati fatti passi avanti sugli interventi per il rilancio della crescita. E il tema è al centro delle polemiche all’interno della maggioranza.

Intanto iniziano a circolare le bozze del provvedimento (composte da 9 articoli più relazione tecnica e relazione illustrativa) che, oltre al nuovo taglio lineare per i ministeri, prevedono lo stanziamento di 1 miliardo (non si tratta di fondi nuovi) per gli ammortizzatori sociali in deroga, esclude il comparto Tlc dalla destinazione dei proventi

extra dell’asta delle frequenze 4G, proroga la detassazione dei salari di produttività e stanzia risorse per la proroga delle missioni internazionali, l’università e la scuola e l’autotrasporto. Il testo finale del ddl, secondo quanto si apprende, dovrebbe inoltre concedere la possibilità alle Regioni di aumentare le accise per finanziare parte del trasporto pubblico locale.

(Segue)

Gab

© riproduzione riservata