Facile tirare fuori lui, quando si tratta di scegliere il migliore (anzi, no: il meno peggio) della Varese di ieri. Galleggia finché può, resiste anche quando finanche i suoi compagni lo menano, poi alza bandiera bianca: ma è l’ultimo a farlo, per poi innervosirsi.
Parte male, malissimo, con un tiro libero che non piglia neppure il ferro e provoca le risate di scherno di tutto il Pianella (come se servissero motivi per farsi pigliare per i fondelli). Continua male, malissimo: non prendendoci, non credendoci, non difendendo, non segnando. Bocciatura pesante, per uno degli uomini su cui erano puntati gli occhi di chi deve disegnare il futuro di Varese.
Promosso sul campo con i galloni di titolare dall’assenza di Johnson (che avrebbe dovuto giocare sul dolore, ma non l’ha fatto), entra con tutte le intenzioni di giocare una grande partita da ex. E per un po’ lo fa anche: finché c’è una partita.
In questa Varese, basta giochicchiare un pochino per non affondare del tutto. Dusan si becca il 5 perché facciamo la tara con quella che è stata la sua stagione finora. Mica ci entusiasmiamo eh, sia chiaro.
Ingenerosi? Sì, soprattutto se guardiamo al voto dato a Sakota. Ere non è stato il peggiore, ma il suo 5 va a raccontare una stagione in cui il capitano ha deluso. Più di tutti, perché da lui ci si aspettava più degli altri.
Non ha più nemmeno senso dargli il voto, segna a gara finita.
La bocciatura che ci fa più male. Perché se c’è un giocatore che ancora ha tantissimo da chiedere a questa stagione, è Denik. Perché ora che ha le chiavi della squadra in mano, è lui che deve dimostrare tutto. E se tira fuori una partita immonda come quella di ieri, diventa difficile trovare la forza di credere in lui.
Andrea De Nicolao 3
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