Lattuada con Vannacci, affondo su Meloni: “Così la destra perde credibilità”

L’ex consigliere di Busto aderisce al progetto di Futuro Nazionale: critiche al governo e prove di riorganizzazione sul territorio in vista delle prossime sfide elettorali

BUSTO ARSIZIO – Anche Checco Lattuada sceglie di schierarsi con Roberto Vannacci, entrando nel progetto politico che ruota attorno a Futuro Nazionale, il movimento fondato da Gianni Alemanno. Un passaggio che segna un nuovo capitolo per uno dei volti storici della destra locale, dopo l’uscita da Fratelli d’Italia e l’adesione a Indipendenza.

L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa in piazza Santa Maria, alla presenza del deputato Emanuele Pozzolo, tra i principali riferimenti dell’area vannacciana in Parlamento. Con loro anche i referenti locali dei due gruppi cittadini che, dopo l’assemblea costituente prevista a giugno, confluiranno in un’unica realtà organizzata.

“Un percorso lungo trent’anni”

Per Lattuada si tratta della naturale prosecuzione di un impegno politico iniziato decenni fa. Una militanza rivendicata con toni volutamente provocatori, ma che l’ex consigliere comunale definisce lontana da logiche di carriera personale. Nessuna ambizione elettorale, almeno per ora, e nessuna intenzione di candidarsi alle prossime amministrative.

Il riferimento torna anche allo strappo con Fratelli d’Italia maturato nel 2023, quando la mancata candidatura alle regionali segnò una rottura politica mai ricomposta. Una vicenda che Lattuada ha richiamato apertamente, inserendola nel quadro di una critica più ampia all’evoluzione del partito guidato da Giorgia Meloni.

Le critiche al governo e al centrodestra

Proprio sul piano politico nazionale si concentrano gli interventi più netti. Pozzolo non usa mezzi termini nel giudicare l’azione dell’esecutivo, accusato di aver smarrito una chiara identità di destra. Secondo il parlamentare, il centrodestra avrebbe progressivamente abbandonato le proprie battaglie, limitandosi a una gestione ordinaria senza slancio politico.

Una lettura condivisa da Lattuada, che spinge ancora più in là la critica, sostenendo che l’attuale linea di governo rappresenti una deriva tecnocratica, distante dalle aspettative dell’elettorato. In particolare, viene contestata l’impostazione della politica estera e, più in generale, la capacità di incidere sui temi concreti che riguardano cittadini e imprese.

Il progetto sul territorio

Sul piano locale, l’operazione punta a consolidare una presenza organizzata in vista delle prossime scadenze elettorali. I gruppi cittadini già attivi a Busto Arsizio, che complessivamente contano alcune decine di iscritti, sono destinati a unificarsi dopo l’assemblea costituente del nuovo soggetto politico.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una proposta alternativa all’interno dell’area di centrodestra, valorizzando il radicamento territoriale e intercettando quella parte di elettorato che, secondo i promotori, non si riconosce più nelle forze tradizionali della coalizione.

“C’è voglia di una destra diversa”

Il messaggio che emerge dall’incontro è chiaro: esiste uno spazio politico da occupare. Pozzolo parla apertamente di una domanda crescente di rappresentanza, sostenendo che il consenso attorno al progetto vannacciano sia già significativo anche sul piano organizzativo.

Un percorso ancora in fase di costruzione, ma che guarda già alle prossime elezioni comunali e, più in prospettiva, agli equilibri futuri del centrodestra. La partita, assicurano i promotori, è appena iniziata.