Roma, 28 gen. (Apcom) – Antonio Di Pietro smentisce di aver avuto
l’intenzione di offendere Giorgio Napolitano, criticando in
piazza i “silenzi” del capo dello Stato, ma replica a muso duro
alla nota con la quale il Colle ha reagito alle sue parole. “Mi
amareggia molto – dice in una nota il leader dell’Italia dei
Valori – per l’oggettiva disinformazione che contiene e perché mi
mette in bocca ciò che non ho detto, il comunicato del Presidente
della Repubblica in merito al mio intervento di questa mattina.
Ho detto e ribadisco che, a mio avviso, è stato ingiusto e
ingiustificato non avere permesso ad alcuni manifestanti di
tenere esposto uno striscione non offensivo, ma di critica
politica”.
“In democrazia – prosegue Di Pietro – deve essere permesso a
tutti di avanzare critiche e dissensi. Non ho mai detto che a far
togliere lo striscione fosse stata la Presidenza della
Repubblica, e non ho mai offeso, né inteso offendere, il Capo
dello Stato quando ho ricordato pubblicamente che il silenzio
uccide come la mafia, giacché non è a lui che mi riferivo, ma a
chi vuole mettere la museruola ai magistrati che indagano sui
potenti di Stato”.
Secondo Di Pietro “i cittadini chiedono che si smetta di proporre
leggi che violino la Costituzione, come il Lodo Alfano, contro il
quale abbiamo promosso un referendum abrogativo che ha raccolto
un milione di firme, e soprattutto che i magistrati, che svolgono
le indagini, non vengano fermati anzitempo”.
Red/Bar
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