Dieci quintali di miele per dare dolcezza ad Haiti

Dieci quintali di miele per dare dolcezza ad Haiti

VARESE «Trasformiamo le lacrime dei bimbi di Haiti in gocce di dolcezza». Con queste parole Bruno Specchiarelli, assessore all’agricoltura, ha spiegato le motivazioni che hanno spinto Villa Recalcati a mandare ad Haiti un carico di miele varesino d’acacia. Un’iniziativa che si è ingigantita grazie a numerose manifestazioni di solidarietà. La Provincia di Varese, infatti, al principio, aveva disposto l’acquisto di 9 quintali di miele. La generosità, però, nel nostro territorio è contagiosa. E così anche i produttori del Consorzio qualità miele varesino hanno voluto aderire aggiungendo un altro quintale di miele. Con il caldo dell’isola, però, i tradizionali vasetti non erano idonei alla conservazione del miele. Da qui l’idea di suddividere il miele in bustine monouso da 10 grammi l’una. Una volta disegnata la bustina, verde con la scritta francese «Varese pour Haiti doucement», l’incarico del confezionamento è stato dato a Mario Andreini di Lucca. Uno dei pochi apicoltori che segue l’intero processo, dalla produzione fino al confezionamento. Preso dall’entusiasmo, anche questi ha voluto contribuire aggiungendo 6 mila bustine. L’iniziativa ha spinto la provincia di Lucca e il comune di Camaiore a donare altre 35 mila bustine. In totale sono state quindi raccolte 150 mila bustine, di cui 100 mila della nostra Provincia,

pari a una tonnellata e mezzo di miele. L’incarico di portare il carico ad Haiti è stato affidato alla Croce rossa italiana, ora ad Haiti con un impianto di potabilizzazione dell’acqua. Il miele adesso si trova ancora nel magazzino di Legnano. A breve sarà caricato su un aereo diretto a Port-au-Prince. «Probabilmente sarà la prima volta che gli haitiani assaggeranno il miele» dice Emilia Bruna Scarcella, vice commissario della Croce rossa di Milano. «Certo è che si tratta di un alimento molto nutriente e dolce, che sicuramente piacerà ai bambini». La Provincia per questo progetto ha stanziato 11 mila euro. «Purtroppo quello che possiamo fare da qui, al momento, è poco» ha detto Dario Galli, presidente della provincia di Varese. «Nella prossime settimane, quando ripartirà la fase di ricostruzione, valuteremo la possibilità di assumere qualche altra iniziativa solidale. Per esempio si potrebbe adottare una scuola o un orfanotrofio». Soddisfatto anche Nando Fiori, presidente del Consorzio miele della provincia di Varese: «È un’iniziativa fatta col cuore e con l’altissima qualità che sanno garantire i nostri produttori. Ci piacerebbe ora avviare un progetto di apicoltura in un paese in via di sviluppo che abbia le qualità idonee per accogliere questo tipo di attività». Adriana Morlacchi

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google