Dodici milioni in consulenze E non è ancora finita

Dodici milioni in consulenze E non è ancora finita

VARESE Nel 2010 gli abitanti della provincia di Varese hanno messo mano al portafoglio e hanno speso quasi 14 euro a testa per le consulenze che comuni, ospedali, università e scuole hanno richiesto per completare la propria offerta di servizi. Il totale ha superato i 12 milioni di euro, ma la previsione di spesa tocca i 23 milioni e mezzo. E stiamo parlando solamente di quegli enti che hanno comunicato i dati al ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione, quello del ministro Renato Brunetta.I dati sono consultabili sul sito del ministero: voce per voce, le consulenze deliberate nel 2010 dagli enti pubblici di tutta Italia sono riassunte e pubblicate nella sezione “Operazione Trasparenza”. La stessa denominazione delle sezioni dei siti dei singoli enti dove è possibile trovare, ad esempio, gli stipendi dei manager pubblici. Come per i manager, però, neppure gli enti sono obbligati ad autorizzare la pubblicazione delle loro spese. Ed ecco che per la provincia di Varese è possibile trovare le consulenze di soli 82 comuni su 141. Oltre il 40 per cento, quindi, fa parte di una “lista nera”, anche quella consultabile sul sito del ministero. Tra gli enti varesini e varesotti che hanno deciso per la massima trasparenza, spicca proprio la Provincia: nel 2010, infatti, Villa Recalcati ha speso quasi 2 milioni e mezzo di euro in consulenze. Le delibere, però, prevedono una spesa di oltre 4 milioni. Di questi, un milione e 700mila è destinato all’agenzia formativa, per le docenze dei vari corsi professionali. Un milione 270mila

la cifra già spesa. L’altro milione e 200 mila erogato dalla Provincia è andato soprattutto ai consulenti tecnici. Termine, questo, che comprende le funzioni più varie: dai 36mila euro erogati all’Arpa Lombardia per garantire le analisi di acqua e aria dal primo febbraio 2010 a tutto il 2011, fino ai 18mila euro erogati all’università dell’Insubria per uno studio sulla conoscenza e la gestione delle popolazioni di ungulati sul territorio. Ammontare previsto per il progetto: 72mila euro. Tanto ci costerà monitorare i cervi presenti nei nostri boschi.Dopo la provincia è l’ospedale di Varese a spendere di più, con un milione e 800mila euro, seguito dalle scuole, che hanno investito un milione e 160mila euro in consulenze. L’università ha erogato oltre 640mila euro, ma a fronte di una previsione di spesa che supera i due milioni. Cenerentole, l’Asl e la Camera di Commercio: l’Asl, infatti, dichiara solo 250 mila euro, e la Camera di Commercio addirittura zero euro, con una previsione di spesa di soli 15mila e 300. Ma un “trucco” c’è: l’Asl, ad esempio, ha comunicato al ministero solo le spese previste per le consulenze del primo semestre del 2010.Tra i comuni, è chiaramente Varese a fare la parte del leone, con quasi 510 mila euro spesi in consulenze. Subito dopo viene Gallarate, con 400mila euro. Busto Arsizio è in fondo alla lista, con soli 56 mila euro erogati. Ma anche qui, è la previsione di spesa a mettere a posto le cose: il totale delle consulenze costerà ai bustocchi 230mila euro.Chiara Frangi

s.bartolini

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