VARESE Tutto il borgo di Bregazzana è ancora sotto choc per quanto accaduto alla signora Annamaria, sessantun anni, da sempre custode del piccolo cimitero della frazione. Ma tutti da ieri possono tirare un sospirone di sollievo: l’aggressore, un venegonese di 34 anni con problemi psichici, è stato identificato dalla squadra mobile della polizia e denunciato per violenza sessuale e lesioni personali. Nei suoi confronti risultano precedenti segnalazioni per atti osceni: era stato denunciato poche settimane fa per aver molestato tre minorenni nel comune di Brinzio.
I vicini di casa chiedono notizie ai parenti sul suo stato di salute, perché in quel villaggio montano di duecento anime si conoscono tutti, e non era mai avvenuta un’aggressione come quella subita dalla signora nel tardo pomeriggio di lunedì. Un’aggressione che, come racconta il nipote della signora Annamaria, Tomas Antonini, solo per un caso non si è evoluta in qualcosa di più grave.
A Bregazzana il vecchio fuoristrada del trentaquattrenne era stato notato già nelle prime ore del pomeriggio, nei pressi del piccolo cimitero. «Avrà aspettato almeno tre ore – racconta Antonini – prima che arrivasse il momento opportuno». Secondo il nipote della donna aggredita, durante il pomeriggio l’uomo aveva iniziato a seguire in modo fastidioso anche un’altra signora, di oltre ottant’anni. Ma la
presenza di altre persone, soprattutto di alcuni uomini, l’aveva fatto desistere dai suoi propositi. È solo intorno alle 18.30 che il malintenzionato ha creduto di avere le condizioni ideali per poter agire: quando tutti i possibili testimoni si sono allontanati, ed è rimasta solo la signora Annamaria che, come ogni sera a quell’ora, si accingeva a chiudere il cancello del piccolo cimitero.
A quel punto, l’uomo si è avvicinato e ha tentato di palpeggiare la donna, che ha reagito, allontanandolo. Vistosi respinto, l’uomo l’ha buttata a terra e ha iniziato a picchiarla. «Fortunatamente, in quel momento è arrivato il bus» racconta ancora Antonini. L’arrivo del pullman della linea Z, che serve anche il borgo di Bregazzana, ha disturbato l’aggressore che, forse temendo di essere scoperto, è fuggito, lasciando la signora a terra, dolorante e spaventata.
È stato l’autista del pullman a soccorrere per primo Annamaria, che è stata portata all’ospedale di Circolo, dove le hanno riscontrato, fortunatamente, solo qualche abrasione. Ma lo spavento è stato grande: «È ancora molto scossa – raccontano i parenti – anche perché nessuno si aspetta di essere aggredita in quel modo, a quell’età, così vicino a casa. E di botte ne ha prese tante». La rabbia aumenta al pensiero che lo stesso uomo, poche settimane prima, era già stato identificato come il molestatore di tre ragazzine a Brinzio. «Perché non l’hanno fermato? – dicono – uno così dovrebbe essere curato, è evidentemente una persona molto malata e pericolosa per sé e per gli altri». La giustizia farà il suo corso, e a Bregazzana sono fiduciosi: «l’hanno fermato già martedì mattina. Speriamo che quello che è successo ad Annamaria serva a qualcosa».
Chiara Frangi
f.tonghini
© riproduzione riservata













