Roma, 26 gen. (TMNews) – Via gli spot che usano “in modo distorto e avvilente l’immagine femminile”. E’ la nuova campagna di cui si fa paladina il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, che a Palazzo Chigi presenta un protocollo d’intesa firmato con il presidente dell’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria Giorgio Floridia, che ha proprio l’obiettivo di “favorire e rafforzare ulteriormente l’applicazione del divieto di utilizzare l’immagine della donna in modo offensivo o discriminatorio o tale da incitare la violenza sulle donne”.
Un tema che nei giorni caldi delle polemiche sul ‘caso Ruby’ spinge Carfagna ad augurarsi che “ora nessuno strumentalizzi a piccoli scopi politici” questa campagna: “Ho anche pensato di rinviare la firma ad un momento più tranquillo, quando questo caso si sarà sgonfiato… Ma noi rispondiamo al fango e alle millanterie coi fatti, il governo va avanti”.
L’argomento, però, si presta. Così, alla cronista dell”Unità’ che le rivolge una domanda legata proprio al contesto dell’inchiesta di Milano sulle feste ad Arcore, Carfagna ribatte richiamando la campagna pubblicitaria con cui è stato lanciato il nuovo formato, una donna in minigonna: “Lei scrive per un giornale che senza esitazione ha usato il corpo di una donna per farsi pubblicità…”. E quando la giornalista le ricorda il calendario di cui è stata protagonista, la ‘ministra’ risponde: “Non ho mai rinnegato le foto che ho fatto e che risalgono a 12 anni fa”.
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