Roma, 29 apr. (Apcom) – Dopo l’annuncio di ieri dato dal CIO sui sette atleti risultati positivi ai controlli antidoping effettuati alle ultime Olimpiadi di Pechino, il Coni ha confermato che l’atleta italiano coinvolto è il ciclista Davide Rebellin. Il Comitato olimpico ha così provveduto questa mattina a sancire l’immediata sospensione del trentunenne, argento nella prova in linea a Pechino. La sostanza incriminata è l’Epo di ultima generazione, il Cera.
Il presidente del Coni Gianni Petrucci, si legge in una nota “ha altresì informato con una lettera il sottosegretario allo sport Rocco Crimi di quanto ricevuto dal CIO, inviandogli una dettagliata relazione”, mentre il procuratore antidoping Ettore Torri ha aperto un’inchiesta e ha disposto la convocazione dell’atleta per lunedì 4 maggio alle ore 12, presso gli uffici dello Stadio Olimpico a Roma. “Il procuratore – comunica il Coni – ha anche chiesto contestualmente al presidente del tribunale nazionale antidoping Francesco Plotino la sospensione cautelare dell’atleta ed ha provveduto a prendere i primi contatti con la Procura della Repubblica di Roma”. Plotino ha quindi “accolto l’istanza presentata dall’Ufficio procura antidoping e ha sospeso Rebellin da ogni attività agonistica”.
CAW
© riproduzione riservata










