Dopo il caos del Pronto Soccorso «Addio barellaia, si parte a maggio»

Dopo il caos del Pronto Soccorso
«Addio barellaia, si parte a maggio»

«I tempi previsti per l’attivazione dei 30 nuovi posti letto per eliminare le disfunzioni del Pronto Soccorso verranno rispettati». Questa la promessa dell’assessore alla Sanità di Regione Lombardia, , ieri al convegno “Regole di sistema o elementi di riforma sanitaria.

Mantovani, in una conferenza stampa organizzata lo scorso 17 gennaio, aveva garantito che entro 90 giorni nessun paziente del Pronto Soccorso avrebbe più trascorso la notte nella “barellaia”. Dal primo maggio, infatti, dovrebbe prendere il via la nuova parziale riorganizzazione dell’ospedale di Circolo.

Dopo la visita a sorpresa di Mantovani, che ha definito il Pronto Soccorso varesino «indegno della sanità lombarda», molti degli utenti avevano difeso le eccellenze dell’ospedale del Circolo. E l’assessore in merito non si dice sorpreso.

«Ritengo sia giusto e legittimo essere vicini ai propri ospedali e condividerne la storia e la professionalità del personale che vi opera. Ma l’organizzazione va migliorata. Io mi riferisco in particolare, è inutile ripeterlo, al pronto soccorso». 

Poi un fermo richiamo dell’assessore all’impegno dei direttori generali che suona come diretto al direttore generale dell’azienda ospedaliera di Varese, . «Sono i direttori generali che devono dare risposte concrete agli utenti, anziché fare la rincorsa nel venire a chiedere». 

Per l’attivazione di 30 nuovi posti letto, si stima approssimativamente la necessità di avere a disposizione cinquen nuovi medici, 25 infermieri e cinque operatori socio sanitari. Si tratta solo di una stima non ancora confermata. 

L’azienda ospedaliera, intanto, ha presentato a Regione Lombardia la richiesta di deroga per procedere all’assunzione del personale. «Abbiamo presentato la richiesta per procedere con il piano di assunzione la scorsa settimana – spiega Bravi – Attendiamo una risposta dalla Regione».

Risposta che il direttore generale dell’assessorato alla Sanità, (già numero uno del Circolo, ndr) assicura che arriverà la prossima settimana, considerando che l’obiettivo dell’assessorato è quello di lavorare in base a una sorta di minutaggio. «Intendiamo lavorare in modo dettagliato e preciso per valutare il numero di personale effettivamente necessario in base alle reali esigenze che l’azienda ha per soddisfare il fabbisogno assistenziale – continua Bergamaschi – La dotazione di personale segue i criteri di accreditamento: ad esempio, in un reparto di medicina servono 120 minuti di lavoro di un infermiere per ogni paziente». 

Una volta che il Pirellone darà l’ok all’attivazione del piano assunzioni, l’azienda ospedaliera aprirà un bando di concorso.

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