«Dopo le 22 viale Belforte è terra di nessuno»

La denuncia - Come spesso accade, anche in questo caso nessuno dei residenti ha visto o sentito nulla

Furto nella notte in viale Belforte. Sparita una motocicletta da strada. È accaduto a cavallo tra venerdì notte e sabato mattina, all’interno del cortiletto del civico 93. «Io e il mio coinquilino siamo rincasati intorno all’una, dopo una serata trascorsa in centro – spiega il proprietario della vettura che chiede di mantenere l’anonimato – La moto era nel cortiletto. Questa mattina, quando ci siamo alzati per andare al lavoro, era sparita. Purtroppo, la cosa non mi stupisce: questa zona della città di notte è terra di nessuno».Il giovane ha sporto denuncia alle forze dell’ordine le quali stanno lavorando per cercare di rintracciare non solo la vettura, ma anche il ladro. «Non credo che si tratti di qualche balordo qualunque – continua la vittima – Per portare via la motocicletta dovevano avere un furgoncino. Penso sia più probabile che i responsabili siano degli esperti del mestiere». Come spesso accade, anche in questo caso nessuno dei residenti della zona ha visto o udito nulla: il ladro si è dileguato senza lasciare tracce. La zona in questione è da tempo segnalata da chi la abita insicura negli orari notturni. «Noi che siamo due giovani uomini – raccontano i due coinquilini del civico 93 – quando rincasiamo di notte non ci sentiamo per nulla sicuri. Si vedono costantemente facce poco raccomandabili, ubriachi e gruppetti di stranieri molesti vagare per la via senza una precisa

meta e senza un minimo di contegno. Spesso, sono stati aggressivi verbalmente anche con noi. Non neghiamo di aver temuto in più situazioni aggressioni fisiche. Per fortuna, per ora, non è ancora successo. Sembra surreale che a Varese possa esserci una tale situazione. Di notte sembra di essere nel Bronx e non stiamo esagerando. Sfidiamo chiunque a passeggiare di notte in questo comparto. Non a caso, il mercato immobiliare in questa zona propone prezzi super vantaggiosi per l’acquisto di immobili: ora che ci viviamo abbiamo capito il perché». Una zona, quella di viale Belforte, da tempo attenzionata. Ma come si può immaginare, i crimini difficilmente vengono commessi alla presenza di una pattuglia dei carabinieri o di una volante della polizia. «Non sappiamo quali azioni possano essere adottate per rendere questa area sicura: quello che sappiamo è che quanto si è fatto e si sta facendo non sembra essere sufficiente – spiegano i due ragazzi – Certo è che se si va avanti così, questo tratto di viale Belforte diventerà una sorta di ghetto. Non siamo gli unici residenti a lamentarsi di questa situazione». Ma la paura di subire ripercussioni da coloro che popolano il comparto dopo l’imbrunire prende il sopravvento e così le lamentele non si concretizzano in vere e proprie denunce. «Il problema è che abbiamo timore a metterci la faccia: chi ci tutela una volta che denunciamo quanto accade?».