VARESE A differenza della scorsa settimana, trascorsa senza nessuna novità, quella che sta per incominciare dovrebbe essere decisiva per la definizione dell’organico del Varese. L’amministratore delegato Enzo Montemurro ha promesso, infatti, di rivelare i primi nomi dei giocatori a cui il club ha intenzione di rivolgersi per iniziare la campagna acquisti e tutto il popolo biancorosso aspetta con impazienza le parole che il dirigente pronuncerà domani, al suo rientro dalla Spagna, dove è stato per qualche giorno di vacanza ma non solo. Sì, perché Montemurro ha compiuto rotta verso la penisola iberica, insieme a Mauro Milanese, successore del d.s. sportivo Sean Sogliano, con l’intenzione di valutare alcune pedine interessanti da inserire nel nuovo scacchiere biancorosso che sarà messo a disposizione del tecnico Benito Carbone in vista della prossima stagione. Tuttavia, come hanno spesso ribadito all’unisono sia Montemurro che Milanese, «prima di fare acquisti è necessario procedere con le cessioni, capendo chi parte e chi, invece, rimane». I prossimi giorni serviranno proprio a comprendere le intenzioni dei giocatori in scadenza e se è solo questione di ore per la firma di Corti, che si è dimostrato disposto a rinnovare il proprio con il Varese, accettando un nuovo biennale, devono ancora ancora essere definite le posizioni di Frara e Dos Santos. Quest’ultimo è in vacanza proprio in Spagna ma non si è ancora visto né con Milanese né con Montemurro come ci conferma: «Ho saputo – dice Dos Santos – del viaggio dei nostri dirigenti ma non li ho visti. Lo farò venerdì quando anch’io tornerò in Italia». Il difensore centrale conferma che sulle sue tracce ci sono diverse società ma, al tempo stesso, ci tiene a ribadire il proprio amore nei confronti del Varese a cui è legato ormai da cinque anni e,
cioè, da un intenso lustro che lo ha fatto diventare uno dei beniamini dei tifosi: «È vero, ho ricevuto parecchie offerte, anche da parte del club greco di cui avete già parlato. Tuttavia, ho dato la mia parola a Montemurro e a Milanese che, prima di prendere altri impegni, mi incontrerò con loro. Venerdì valuterò la loro proposta. Vi assicuro che ho una gran voglia di restare e spero che si trovino presto delle condizioni vantaggiose per entrambe le parti». Il concetto è chiaro: Dos Santos piace a molti ma a lui piace soprattutto il Varese, squadra di cui è diventato leader. Tre anni fa, all’inizio della scalata biancorossa verso il calcio che conta, avevamo chiesto proprio da queste colonne che la fascia di capitano fosse affidata a Franco Lepore, uno dei giocatori più rappresentativi del ritorno fra i professionisti. In avvio di quella stagione, la fascia veniva indossata da Dos Santos ma, con l’arrivo di Sannino, sarebbe passata a Lepore, come avevamo auspicato noi, non per sfiducia verso il brasiliano ma per garantire uno stimolo decisivo a un giocatore chiave che rischiava di perdere fiducia in se stesso. Ebbene, in quella circostanza Dos Santos non solo aveva accettato, da grande professionista e soprattutto da uomo vero, la campagna pro Lepore del nostro giornale ma aveva accolto con grande umiltà la scelta di Sannino. Continuando a lavorare con il massimo impegno e con il desiderio di dare l’anima per la maglia biancorossa, il difensore è diventato uno dei giocatori chiave: esempio addirittura di eroismo nei playoff per la B, rimandando l’operazione al ginocchio pur di essere presente all’appuntamento determinante. Solo questo deve bastare per convincere la dirigenza a far di tutto per trattenere Dos Santos, il capitano ideale per l’anno prossimo.Filippo Brusa
s.bartolini
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