Due ruote, un mercato a doppia velocità: scooter protagonisti, moto in affanno nel 2025

Al netto delle distorsioni normative e del contesto geopolitico ed economico, il 2025 conferma il ruolo centrale delle due ruote nelle scelte (foto del logo dell'organizzazione)

Il mercato italiano delle due ruote chiude il 2025 mostrando un andamento articolato e a tratti contraddittorio. I dati annuali delle immatricolazioni diffusi da Confindustria ANCMA delineano infatti uno scenario a “doppia velocità”: da un lato la crescita degli scooter, dall’altro la brusca frenata delle moto, in un contesto complessivamente condizionato dagli effetti distorsivi dell’entrata in vigore dello standard Euro 5+.

Nel complesso, il mercato di ciclomotori, scooter e moto registra nel 2025 una flessione del 7,5% rispetto al 2024, per un totale di 345.287 veicoli immatricolati. Un dato che, tuttavia, va letto con attenzione. Il confronto diretto con il 2024 risente in modo evidente del surplus di immatricolazioni di fine anno legato allo smaltimento delle fine serie Euro 5, che aveva gonfiato artificialmente i volumi.

Se il raffronto viene effettuato con il 2023, anno privo di distorsioni normative, il saldo torna infatti positivo (+2,2%), restituendo un quadro più equilibrato.I veri protagonisti del 2025 sono gli scooter, che si confermano il segmento più dinamico del mercato.

Le immatricolazioni crescono del 5,57%, raggiungendo 197.043 unità. Un risultato che non solo compensa in parte il calo degli altri comparti, ma rafforza il ruolo dello scooter come risposta concreta alle esigenze di mobilità urbana.Anche nel confronto con il 2023 il trend resta decisamente positivo, con una crescita superiore al 13%, a dimostrazione di una domanda strutturale e non episodica.

Praticità, costi di gestione contenuti, facilità di utilizzo e crescente attenzione alla sostenibilità rendono lo scooter una soluzione sempre più centrale nelle scelte di spostamento quotidiano, soprattutto nelle grandi città.Di segno opposto l’andamento delle moto, che chiudono l’anno con un calo del 19,2%, fermandosi a 134.480 immatricolazioni. Una contrazione significativa, che secondo ANCMA non può essere attribuita esclusivamente all’effetto Euro 5+.

«Sul 2025 hanno inciso in modo rilevante gli effetti del surplus di fine serie registrato a fine 2024 – spiega il presidente di ANCMA, Mariano Roman – tuttavia il calo delle moto appare meno riconducibile a un fenomeno episodico e richiederà un’analisi approfondita nei primi mesi del nuovo anno».

Anche nel confronto con il 2023, il segmento moto resta in territorio negativo (–7,5%), segnalando un rallentamento più strutturale della domanda.Particolarmente critica la situazione dei ciclomotori, che perdono quasi un terzo del mercato (–31,93%) con sole 13.764 unità immatricolate. Un segmento che continua a soffrire la concorrenza di altre forme di mobilità urbana e che fatica a ritrovare un posizionamento chiaro nel panorama attuale.Il 2025 si chiude in negativo anche per il comparto delle due ruote elettriche, che registra una flessione complessiva del 15,8% con 8.561 veicoli immatricolati.

A pesare maggiormente sono i ciclomotori elettrici, in calo del 27,2%, mentre la contrazione degli scooter elettrici risulta più contenuta (–13,95%, 4.850 unità).Nonostante gli incentivi e una crescente sensibilità ambientale, la domanda elettrica continua dunque a mostrarsi debole, segno che prezzo, infrastrutture e percezione del prodotto restano fattori critici per una diffusione più ampia.

A livello mensile, dicembre 2025 segna un crollo del 62,1%, ma si tratta di un dato fortemente influenzato dal confronto con il dicembre record del 2024, quando le immatricolazioni avevano toccato il miglior risultato dal 2011 proprio grazie allo smaltimento delle fine serie Euro 5. Tutti i segmenti risultano in forte contrazione: moto (–72,95%), ciclomotori (–74,21%) e scooter (–39,91%).Chiude in calo anche il mercato dei quadricicli (–16,93%, 16.964 unità), ma con una netta divergenza tra alimentazioni. I modelli termici dimezzano i volumi (–46%), mentre quelli elettrici riescono a contenere le perdite (–1,32%), anche grazie agli incentivi attivati nella primavera scorsa.

Al netto delle distorsioni normative e del contesto geopolitico ed economico, il 2025 conferma il ruolo centrale delle due ruote nelle scelte di svago, turismo, sport e mobilità quotidiana. In particolare, il successo degli scooter evidenzia come il settore sappia ancora intercettare bisogni reali e offrire soluzioni efficienti e accessibili.La sfida per il futuro sarà trasformare questa resilienza in una crescita più omogenea, rilanciando i segmenti in difficoltà e accompagnando con maggiore efficacia la transizione tecnologica ed energetica del mercato.