VARESE Agosto “pazzerello” buono per i funghi. Il caldo tarda a farsi sentire e la pioggia è la regola del weekend e così, costretti a rinunciare alla tintarella, i varesini vanno per funghi. La caccia al vegetale alla base di molte ricette succulente, soprattutto della cucina autunnale, è aperta. «È già da una settimana che si è cominciato a coglierne, ma niente porcini per il momento», spiega Mario Cervini, dell’Associazione Micologica Bresadola di Varese che abbiamo contattato al telefono proprio mentre si trova nei boschi della Rasa a cercar funghi.E così i primi risotti coi funghi cominciano a comparire sulla tavola. «Di solito si raccolgono in autunno, da settembre e fino a tutto ottobre, ma il clima fresco e piovoso, la mancanza di un luglio secco e caldo, quest’anno sembrava di essere già a novembre, hanno favorito la nascita dei funghi in anticipo rispetto alla stagione. Una bella notizia per gli appassionati. Speriamo che duri e non che ci siano solo adesso e poi che per
l’autunno non ce ne siano più». Quindi scarpe comode, occhio vigile e cestino pronti per scovare le piante sotto alle quali il terreno è più favorevole la crescita delle affascinanti spore dei miceti.La Valganna, la Valcuvia, il Brinzio e la Martica sono le zone più adatte alla raccolta: «I nostri boschi sono tutti buoni: l’importante è arrivare nel posto giusto al momento giusto». E poi per chi non vuole allontanarsi troppo dal centro ci sono i parchi pubblici da villa Toepliz, a villa Millius, fino a villa Cagnola a Gazzada: «noi li frequentiamo parecchio: ce ne sono anche di commestibili». Come sempre la raccomandazione è quella di cogliere solo le specie ben conosciute e nel dubbio rivolgersi all’associazione per verificarli. Anche nel periodo estivo la sede di viale Ippodromo, nei locali della scuola Pascoli, è aperta il lunedì sera dalle 21. Dunque anche il brutto tempo ha il suo lato positivo anche a Varese soprattutto per chi ama la natura e può andare per boschi.
s.bartolini
© riproduzione riservata













