E’ di Tripoli il primo goldella nuova stagione

E’ di Tripoli il primo goldella nuova stagione

VARESE-MACCAGNO 7-0

Marcatori: nel pt Tripoli (V) al 15′, Casisa (V) al 18′, Del Sante (V) al 21′; nel st Grossi (V) al 10′, Machado (V) al 28′; net tt Ferreira (V) all’8′, Gallicchio (V) al 24′
VARESE 1° tempo (4-4-2) Lorello; Cosner, Bernardini, Dos Santos, Corral; Machado, Jimenez, Casisa, Grossi; Tripoli, Del Sante. All. Sannino.
VARESE 2° tempo (4-4-2) Moreau; Pisano, Camisa, Dos Santos, Cosner; Machado, Gambadori, Corti, Grossi; Ebagua, Tripoli. All. Sannino.
VARESE 3° tempo (4-4-2) Grandclement; Pisano, Corral, Bernardini, Lazaar; Corti, Palazzo, Muniri, Ferreira; Gallicchio, Ebagua. All. Sannino.

MACCAGNO Il Varese si testa col Maccagno (formazione di seconda categoria) e vince 7-0. Non che il risultato o la sua rotondità abbiano importanza. È solo un capitolo del percorso che porta a campionato e via dicendo. Il tardo pomeriggio sotto il cielo terso di Maccagno, pulito da un’aria abbastanza pungente per essere la metà di luglio, vede mister Sannino mandare in campo tre Varese diversi nei tre tempi di mezz’ora l’uno su cui si articola il match. L’occhio dello spettatore, più che da equilibrio in campo, distanza tra i reparti e simili cavilli tecnici è preoccupato di inquadrare i nuovi e sperare che i vecchi siano sempre loro.

Dopo lo 0-2 della prima uscita stagionale contro il Milan, ecco il primo gol biancorosso della stagione: lo segna Tripoli dopo un quarto d’ora a conclusione di una bell’azione personale di Del Sante. Piace Jimenez, l’argentino in prova al Varese che Sannino manda subito in mezzo al campo a far coppia con Casisa: sembra avere corsa, idee e piedi per occupare la

zona più nevralgica che c’è. Sempre lì a metà, altra buona notizia, nella seconda frazione mister Sannino prova il duo di volponi Gambadori-Corti: se il primo lo si conosce bene, il secondo, che è neobiancorosso, è uno che si fa sentire con le parole e i fatti non appena mette piede in campo. I compagni, dal canto loro, lo stanno già a sentire.

Nel terzo Varese c’è un oggetto misterioso che non spiccica una parola di italiano. Ha un pugno di anni sulle spalle, è ghanese, si chiama Muniri di cognome e per tutti è Ciro. Silenzioso, arcigno e con due piedi mica male. Gioca in mezzo al campo e non mostra un briciolo di imbarazzo (tanto meno tira indietro la gamba). Sempre nel terzo Varese, a sinistra c’è Ferreira, che col mancino dimostra di saperci fare (suo il gol del 6-0). Tutti hanno buttato un occhio a Ebagua: il nigeriano, che prima di entrare confida “ho male dappertutto” è, per l’appunto, frenato nello spunto. Di conseguenza, anche la lucidità sotto porta verrà con la messa a punto di un fisico che ha bisogno di chilometri per rendere al meglio.
Luca Ielmini

e.romano

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google