E il sindaco bacchetta i colleghi «L’aumento dell’Imu è una furbata»

E il sindaco bacchetta i colleghi
«L’aumento dell’Imu è una furbata»

La «furbata» dei sindaci: il vicepresidente vicario dell’Anci Alessandro Cattaneo si schiera contro i colleghi, tra cui il varesino Attilio Fontana, che hanno forzato la mano del governo sull’Imu per portare a casa più quattrini con le compensazioni. «Anche noi comuni dobbiamo essere seri e schietti – fa notare il sindaco di Pavia, esponente di Forza Italia – alcuni aumenti “last minute” dell’Imu sulla prima casa al massimo dell’aliquota sono delle furbate».

Presa di posizione che arriva nel pieno della rivolta delle fasce tricolori contro la decisione del governo Letta di rimborsare solo il 50% delle aliquote Imu aumentate nel corso del 2013, quando già si sapeva che la tassa sulla casa sarebbe stata definitivamente cancellata. Secondo il giovane “formattatore” del centrodestra, che è molto critico anche nei confronti della nuova tassazione sulla casa, «il principio della virtuosità degli enti locali è l’unica leva per premiare chi effettivamente fa dell’efficienza la natura stessa della propria amministrazione, rispetto a chi invece si presta a sperperi consapevole che poi comunque sarà lo Stato a ripianare ogni debito. E’ il valore della responsabilità che si vuole qui far emergere contro quello dell’egualitarismo al ribasso». Pur appoggiando le ragioni dell’Anci rispetto alle incertezze a cui il governo obbliga gli enti di prossimità, Cattaneo spezza il fronte dei sindaci: «La responsabilità deve valere per tutti, a iniziare da noi comuni, tanto che dobbiamo riconoscere che alcuni aumenti “last minute” dell’aliquota sulla prima casa possono esporci a polemiche controproducenti».

È per lo stesso concetto di “furbata” che un altro leghista (come Fontana), il bustocco Francesco Speroni che è consigliere comunale della sua città, aveva invocato un aumento “last minute” sull’Imu prima casa (che a Busto è allo 0,4%, aliquota standard) per «rastrellare più quattrini dallo Stato», evitando di rimanere ancora una volta cornuti e mazziati con le compensazioni «come ai tempi dell’abolizione dell’Ici». Non ci sarà più bisogno e l’emendamento è stato ritirato.

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