«Eccellenze da conservare e scoprire» Varese ci prova con “Un’altra storia”

Scopriamo l’associazione che lavora per diffondere la cultura e il bene comune all’interno della nostra provincia. Ce la racconta Giuseppe Musolino

– e fa il botto: tutto esaurito al teatro UCC di piazza Repubblica per il concerto in programma martedì 26 maggio. La visita in città del grande Maestro della musica italiana non è casuale, anzi: rientra all’interno di una serie di iniziative proposte e organizzate dall’associazione “”.
Questa bella realtà associativa nazionale, fondata e presieduta da , è un vero e proprio ente di promozione sociale: nata nel 2008, ha come obiettivo la valorizzazione dei riferimenti positivi insiti nella società moderna, per renderli qualcosa di vivo attraverso il confronto e la partecipazione, per elaborare insieme una nuova politica dei valori, un nuovo alfabeto che sia insieme alfabeto culturale, politico e sociale, nella prospettiva di un cambiamento.

A livello varesino, il referente di “Un’altra storia” è , ex presidente provinciale , da sempre impegnato nella diffusione della legalità: «Proprio per questo è stato facile per me avvicinarmi all’associazione Un’altra storia: rappresenta i valori per cui io stesso combatto – ci racconta – e che cerchiamo di diffondere attraverso attività tra le più varie». Oltre ai concerti proposti e organizzati (e appunto , giusto per fare tre nomi), l’associazione lavora molto attraverso i cosiddetti “cantieri municipali”: dei veri e propri laboratori di idee, proposte, il cui fine ultimo è il diritto al bene comune in tutte le sue forme: (acqua, cibo e beni di prima necessità) e , come appunto la cultura e l’istruzione.

Il tutto orientato al cambiamento della società e ad una nuova dimensione di Varese: «Qui ci sono eccellenze da conservare gelosamente, ma c’è anche necessità di scoprire e perseguire una dimensione nuova – prosegue Musolino –. Venuta un po’ meno la dimensione industriale, bisogna proporre una nuova realtà: una città culturale, turistica, paesaggistica, un vero centro universitario; investire sui giovani, sulla ricerca, sull’innovazione».
Un’associazione attenta al territorio, con orizzonte e un campo di intervento molto vasto e ad ampio raggio: «La dimensione dell’associazione varesina è chiaramente provinciale, ma assolutamente non provincialistica» conclude Musolino.

La dimostrazione di questo sarà davanti agli occhi di tutti gli spettatori che domani sera assisteranno al concerto di Francesco De Gregori: sarà infatti distribuita una lettera con l’obiettivo di sensibilizzare la platea e coinvolgerla in un appello per una campagna di donazione orientata ad aiutare la popolazione del , tragicamente scossa dal terremoto.