«Ecco i miei dipendenti, la mia gente Sono il capitale più importante che ho»

«La mia gente è il capitale più importante di questa azienda». Con queste parole Gabriele Galante, titolare e fondatore della Impianti Macchine Fonderie (Imf) di Luino, spiega il successo dell’azienda, nata 42 anni fa e oggi leader mondiale nel settore. 

La “sua gente” sono i dipendenti su cui Galante investe molto, sia in termini economici, sia sotto il profilo umano. Nelle tre sedi italiane (Luino, Carlo Banfi di Milano e Foundry Automation di Treviso, acquisite per ampliare il portafoglio di prodotti nel settore) i dipendenti sono circa 200 per un totale di 560 in tutto il mondo. Infatti, la Imf ha puntato negli anni

Oltre alle tre sedi in Italia, dove il cuore pulsante dell’azienda ha sede a Luino, la Imf ha uno stabilimento in Repubblica Ceca, uno in Brasile, un altro ancora in Cina, uno in Russia, uno in Francia, uno stabilimento di assemblaggio in India e negli Stati Uniti uno stabilimento che si dedica principalmente all’assistenza, alla vendita e ai ricambi.

Il vice presidente di questo “impero” è l’ingegner Ciro Radice.

Dopo un 2013 ancora in salita, oggi in casa Imf le trattative in corso per il nuovo monte ordini si aggirano attorno a 200 milioni di euro, il doppio del fatturato annuale. Si tratta di commesse per macchine di formatura chimica per fusioni industriali che, una volta installate, andranno a fabbricare dischi freno, casse turbine, sistemi di generazione eolica, parti di carrelli ferroviari.

Insomma, la Imf offre ai propri clienti in tutto il mondo la possibilità di acquistare un intero e completo impianto per fonderie. 

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