Effetto bonus: ristrutturare fa bene ai conti

Legge di stabilità 2016: tornano gli incentivi riservati a chi migliora l’efficienza energetica degli immobili

– Tra le novità della Legge di Stabilità 2016, entrata in vigore il primo gennaio, c’è la proroga per tutto il 2016 della detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici.
Il cosiddetto Ecobonus, è stato anche esteso alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di “dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative”. Ma non solo.

Possono fruire dell’agevolazione le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni; i contribuenti che conseguono reddito d’impresa; le associazioni tra professionisti; gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale purché siano soggetti al pagamento dell’Ires .
Inoltre i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condomini per gli interventi sulle parti comuni condominiali; gli inquilini e i familiari del possessore. In un’ultima estensione la legge di Stabilità stabilisce che le detrazioni siano usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari.

Gli interventi devono essere eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione. Per alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici

presentino specifiche caratteristiche: per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento (tranne se si installano pannelli solari termici). Nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità.

Sono soggetti a bonus gli interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti, ossia l’insieme di interventi che facciano conseguire determinati miglioramenti delle prestazioni energetiche. Tra questi la coibentazione di pareti e soffitti o la sostituzione di finestre e serramenti con altri con particolari prestazioni di isolamento (fino a 60 mila euro di detrazione fiscale). Installazioni di pannelli solari termici (fino a 60 mila euro). Sostituzione della caldaia con un modello a condensazione (fino a 30 mila euro).
Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia (fino a 30 mila euro). Acquisto e posa in opera delle schermature solari. Acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse (fino a 30 mila euro). Acquisto, installazione e messa in opera di sistemi di domotica per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative.

Una volta completati i lavori per la riqualificazione energetica il contribuente per fruire dell’agevolazione fiscale e ufficializzare la detrazione Irpef deve presentare una specifica documentazione che comprende: la certificazione energetica dell’edificio, che non va richiesta se l’intervento di riqualificazione è consistito in infissi sul singolo alloggio, installazione pannelli solari o caldaie, pompe di calore o in impianti geotermici; la scheda informativa degli interventi realizzati e l’attestazione di corrispondenza dell’intervento ai requisiti indicati dalla legge.