“Egidio mancherà a tutta Giubiano” Una vita tra sub, rugby e parrocchia

“Egidio mancherà a tutta Giubiano” Una vita tra sub, rugby e parrocchia

VARESE «Lo conoscevamo bene in quanto si era trasferito qui in via Adamello nove anni fa, subito dopo essersi sposato con la sua Silvia. Era un grande appassionato di immersioni, diceva sempre che nelle profondità delle acque aveva scoperto l’esistenza di un altro fantastico mondo visibile soltanto a chi ha la possibilità di fare sub. Ciononostante metteva sempre la prudenza al primo posto: era ben consapevole dei rischi di un eventuale malore sott’acqua e per questo non andava mai da solo. Purtroppo però anche la presenza di un amico non è bastata a salvargli la vita» ricordano alcuni vicini di casa, ancora scioccati.

Al dolore dei famigliari, rientrati nel pomeriggio di ieri dalla casa in Valtellina (dove avrebbe dovuto raggiungerli), si aggiunge poi quello dell’associazione sportiva Rugby Varese: «Conoscevamo Egidio da diversi anni, perché curava l’erba del nostro campo, tanto che in questi giorni si stava occupando proprio del rifacimento stagionale del manto. La cosa che mi ha sempre colpito di lui è che il suo più che un lavoro era una passione: dedicava al nostro campo anima e corpo, tanto che ormai lo sentivamo parte integrante del nostro gruppo. Sapere che se n’è andato in un modo così drammatico e imprevedibile ci fa un grande male al cuore» ha detto commosso il presidente Stefano Malerba. Conosciutissimo anche in parrocchia, lo ricorda molto bene l’ex coadiutore di Giubiano don Luca Sorce: «Era molto presente in chiesa e in oratorio, il suo vuoto si sentirà sicuramente». Ancora non si conosce la data dei funerali, che si svolgeranno nei prossimi giorni dopo l’esame autoptico che mira a far luce sulle esatte cause di una tragedia ancora senza un perchè. Intanto l’attrezzatura del sommozzatore è stata posta sotto sequestro.

Daniele Pizzi

e.marletta

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