Roma, 23 mar. (TMNews) – Amnesty International ha chiesto alle autorità egiziane di indagare sulle gravi denunce di torture, compreso l’obbligo a sottoporsi a ‘test di verginità’, inflitte dai militari alle donne che hanno preso parte alle manifestazioni al Cairo e che sono state arrestate dagli stessi
Il 9 marzo, dopo aver disperso con la violenza una manifestazione in piazza Tahrir, i militari hanno arrestato almeno 18 donne. Queste hanno poi riferito ad Amnesty International di essere state picchiate, sottoposte a scariche elettriche, obbligate a denudarsi mentre i soldati le fotografavano e infine costrette a subire un ‘test di verginita”, sotto la minaccia di essere incriminate per prostituzione.
“Costringere le donne a sottoporsi al ‘test di verginità’ è profondamente inaccettabile. Il suo obiettivo è degradare le donne in quanto tali. Tutto il personale medico dovrebbe rifiutarsi di prendere parte a questi cosiddetti ‘test” – ha dichiarato Amnesty International.
Salwa Husseini, 20 anni, ha raccontato ad Amnesty International di essere stata arrestata e portata al carcere militare di El Heikstep, a nord-est della capitale. E’ stata costretta a togliersi tutti i vestiti ed e’ stata perquisita da una guardiana, in una stanza con due porte e una finestra aperte. Nel frattempo, i soldati entravano nella stanza per scattare foto alla detenuta completamente nuda.
I ‘test di verginità’ sono stati eseguiti in un’altra stanza da un uomo che indossava una giacca bianca. ‘Quelle trovate non vergini’, secondo la sua espressione, sarebbero state incriminate per prostituzione.
Una donna ha raccontato ad Amnesty International di aver detto che era vergine. Poiche’ il test avrebbe provato il contrario, e’ stata picchiata e sottoposta a scariche elettriche.
I soldati hanno continuato a umiliare le donne consentendo ai soldati di guardare e fotografare quello che stava accadendo, con la minaccia implicita di rendere pubbliche le immagini, arrecando alle detenute ulteriore danno.
‘Le autorita’ egiziane devono porre fine a questi trattamenti scioccanti e degradanti nei confronti delle manifestanti. Le donne hanno preso parte in pieno al cambiamento in Egitto e non devono essere punite per il loro attivismo. Alle forze armate e a quelle di sicurezza vanno impartite istruzioni chiare che la tortura e i maltrattamenti, compresi i ‘test di verginità’ obbligatori, non saranno piu’ tollerati e saranno oggetto di indagini approfondite. I responsabili devono essere portati di fronte alla giustizia e le donne coraggiose che hanno sporto denuncia devono essere protette dalle rappresaglie’ – ha concluso Amnesty International.
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