Roma, 18 mag. (TMNews) – A Beppe Grillo non è piaciuta la sottovalutazione pre-elettorale del potenziale del Movimento 5 stelle. Il comico genovese, leader e fondatore delle liste locali che hanno sopravanzato il ben più pubblicizzato terzo polo in molte città del Centro-Nord, oggi ha reagito attaccando aspramente Nicola Piepoli e più in generale la categoria dei sondaggisti: “Gli astrologi – ha scritto Grillo sul suo blog – sono più seri dei sondaggisti, ci prendono di più. Nicola Piepoli è il ‘decano’ dei veggenti politici, una via di mezzo tra un Sibillo Cumano e l’Oracolo di Arcore. A pochi giorni dalle elezioni comunali stroncò così le velleità del MoVimento 5 Stelle a Milano: ‘Sarà impalpabile, vale poco più dell’uno per cento'”.
Ma la cosa che fa infuriare Grillo è che “il giorno dopo i sondaggisti (ma chi li paga?) si trasformano in opinionisti. Vanno in televisione a spiegare perché le loro analisi erano giuste anche se i numeri erano sbagliati. La cosa straordinaria è che li invitino, ancora più straordinario è che nessuno li prenda a calci nel culo. Anzi, più le sparano grosse, più la loro autorevolezza aumenta”.
“Il sondaggio – ha proseguito il leader dei 5 stelle – è la prima arma elettorale di persuasione di massa. Se la maggior parte delle persone non vota per un certo partito è inutile votarlo. Sarebbe un voto disperso, inutile. La teoria del ‘voto utile’ nasce da qui. Il sondaggio ti cancella e l’elettore, di riflesso, non ti prende più in considerazione. Il
voto è utile solo se va al Pdl o al Pdmenoelle, i più grossi, le coalizioni. Il MoVimento 5 Stelle non era presente in quasi tutti i sondaggi o veniva inserito nella categoria ‘altri’. Un lavoro metodico in cui i giornalai di sinistra e di destra hanno lavorato senza sosta omettendo il nome ‘MoVimento 5 Stelle’ e sostituendolo con ‘grillini’ per disorientare l’elettore”.
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