Emergenza profughi in provincia Nuovi arrivi ma nessuno li vuole

I primi cinquanta sono alle porte, verranno dirottati su una palestra a Venegono. Sempre più dura la ricerca di spazi. Il prefetto scrive ai sindaci, la Lega fa muro

Cinquanta profughi sono in arrivo. Attualmente si trovano “parcheggiati” a Bresso, nelle tende della Croce Rossa. Ma sono destinati alla nostra Provincia, dove saranno portati già oggi o domani. Poi sarà il turno di altri quattro e poi di altri ancora, fino a raggiungere il numero di mille (ora siamo a quota 600). «L’arrivo dei richiedenti asilo sul nostro territorio ha assunto una rilevanza alta e straordinaria» ha precisato il prefetto ieri, prendendo la parola all’inizio dell’assemblea dei sindaci che si è svolta a Villa Recalcati.I richiedenti asilo che arrivano nella nostra provincia sono l’8 per cento di quelli destinati alla Lombardia. Questa settimana ne sono già arrivati 120. Il Prefetto ha precisato che fino ad oggi è riuscito a trovare strutture disposte

ad accoglierli grazie alle cooperative, al privato sociale e al privato, bandendo gare, ma adesso serve la collaborazione degli enti locali. «Vi sto mandando una lettera in cui vi chiedo di valutare come intervenire sul fenomeno– ha detto Zanzi rivolgendosi ai sindaci – Vi chiedo o di offrire direttamente disponibilità, oppure di scandagliare il territorio per verificare se ci sono organizzazioni disponibili a prendersi carico di queste persone (il ritorno economico è di 30-35 euro al giorno procapite, ndr)». Tra le altre cose, il prefetto ha precisato che laddove vengono creati insediamenti, che lui vede di piccole dimensioni e distribuiti capillarmente sul territorio, c’è il controllo delle forze dell’ordine (fino ad oggi i profughi allontanati con provvedimento di espulsione sono stati 57).