Roma, 22 lug. (TMNews) – Utilizzazione di false fatture. È questo il reato attribuito al presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, in base all’avviso della proroga delle indagini di una delle tranche dell’inchiesta sugli appalti dell’Enav.
Nel documento del gip Anna Maria Fattori vengono chiamati in causa pure Lorenzo Cola, ex consulente di Finmeccanica, il suo commercialista Marco Iannilli il conte Roberto Colonnello Bertini Frassoni. Le fattispecie ipotizzate, a seconda delle posizioni, vanno dalla corruzione all’emissioni di false fatturazioni per operazioni inesistenti.
In quell’atto sono presi anche i nomi del deputato del Pdl Marco Milanese e dell’imprenditore Massimo Di Cesare. Per loro la Procura chiederà quasi certamente l’archiviazione visto che gli accertamenti sono di fatto una duplicazione dell’inchiesta sull’imbarcazione che Milanese ha ceduto ad una società e per la quale gli inquirenti hanno depositato gli atti.
La formalizzazione delle accuse nei confronti di Guarguaglini, con l’iscrizione sul registro degli indagati, risalirebbe ai primi giorni dell’anno. I magistrati avevano però secretato il passaggio. Massimo riserbo viene tenuto dal pm Palo Ielo rispetto ai prossimi sviluppi dell’indagine.
Nav/Sar
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