Enav/ Gip: da fondi neri finanziamenti a ‘Officina libertà’

Enav/ Gip: da fondi neri finanziamenti a ‘Officina libertà’

Roma, 8 lug. (TMNews) – “Un ‘sistema’ che attraverso il meccanismo della sovrafatturazione o della fatturazione per operazioni in tutto o in parte inesistenti garantiva la creazione di fondi neri da destinare a coloro che erano in grado, per le funzioni svolte, ovvero per la veste politica loro conferita dagli esiti elettorali e da incarichi governativi così assunti di decidere sull’affidamento degli appalti per opera ed attività”. Così afferma il gip Anna Maria Fattori del tribunale di Roma nel provedimento di custodia cautelare emesso nei confronti degli imprenditori Tommaso Di Lernia e Massimo De Cesare, nell’ambito di una inchiesta per finanziamento illecito ai partiti in cui è indagato anche il parlamentare Pdl, Marco Mario Milanese.

Il giudice, in questo passaggio, fa riferimento a quanto raccontato proprio da Di Lernia nel corso di uno degli interrogatori resi dopo il suo ritorno in Italia al termine di un periodo di latitanza negli Usa. Il manager, che ha 47 anni ha ricordato “di avere effettuato, sia attraverso la società Print Sistem che attraverso la Eurotec (di cui quindi ammetteva di essere il reale dominus con potere di destinazione delle risorse) erogazioni di denaro per ‘L’officina della Libertà’, articolazione politica del partito in cui era inserito l’on. Aldo Brancher con il cui segretario, tale Gori, era solito prendere accordi”.

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