Due donne dietro all’avviso di garanzia notificato al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e al suo capo di gabinetto Giacomo Ciriello.
L’indagine nasce da una costola dell’inchiesta Finmeccanica. Mara Carluccio ha lavorato a titolo gratuito dal 20 aprile 2013 al 31 dicembre 2013 come consulente tecnico presso la direzione centrale della polizia criminale del ministero dell’Interno. Nel decreto di perquisizione a suo carico, che riporta il capo di imputazione a carico di Maroni e Ciriello firmato lo scorso 4 luglio dai pubblici. Insisterò Eugenio Fusco e Pasquale Addesso, si legge che “in particolare non essendo riusciti a collocarle presso lo staff del presidente in quanto la la loro assunzione sarebbe stata soggetta ai controlli della corte dei conti sulla Regione, Ciriello, manifestando che tale era il desiderio del presidente Maroni, richiedeva e otteneva da esponenti di Eupolis (in corso di identificazione), un contratto concluso al fine esclusivo di garantire, a Mara Carluccio, una indebita utilità economica pari a 29.500 euro annui (somma dalla stessa fissata per proprie esigenze fiscali)” e allo stesso tempo richiedeva e otteneva “da esponenti di Expo 2015 spa (in corso di identificazione), anche per il tramite di Obiettivo lavoro temporany manager srl )parimenti in corso di identificazione), un contratto concluso al fine esclusivo di garantire, a Maria Grazia Paturzo, una indebita utilità economica pari alla somma di 5.417 mensili (per la durata di 2 anni)”.
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