La University Arts of London e la filiera della calzatura di Vigevano sono pronte a fare le scarpe al mondo. Tra i protagonisti dell’iniziativa presentata ieri – lunedì 28 settembre – all’in via Tortona 32 in occasione della Settimana della Moda di Milano, Confartigianato Lomellina eattraverso la sua officina digitale . Tra gli obiettivi posti alla base della collaborazione: dare un’ampia operatività alla rete Faberlab (che da Varese ha contaminato i territori di Lodi e Vigevano), trasferire alle scuole gli strumenti più adatti per avvicinare i ragazzi alle tecnologie digitali, dire alle imprese che sviluppare progetti e prodotti attraverso la digital fabrication non vuol dire dimenticare le proprie tradizioni e facilitare le reti imprenditoriali ed extra-territoriali. Tutto questo attraverso un esempio concreto portato all’evento di lunedì da , coordinatrice della rete “Sistema Vigevano” coinvolta nel “Progetto Londra” per la realizzazione della scarpa Sneakers edi Wemake per un intervento su “La Digital fabrication e il calzaturiero”. Come è nato il “Progetto Londra” e la collaborazione con Faberlab? La University Arts of London aveva espresso un interesse preciso: trovare un punto di contatto tra la creatività dei suoi giovani stilisti e l’artigianalità del territorio lombardo. In poche parole,. Dall’Università londinese arrivano così in Lomellina i bozzetti di uno studente prossimo alla tesi di laurea, ma capire come sviluppare il progetto richiede un occhio diverso e, soprattutto, abituato ad analizzare forme e materiali. È qui che entra in gioco Faberlab: la sua esperienza e le conoscenze sulla digital fabrication permettono di valutare la fattibilità del progetto e di avanzare nella collaborazione
con l’Università londinese. Una volta ottenuto l’ok, ecco l’intervento del “Sistema Vigevano”. Una rete tra 5 imprese del territorio della Lomellina che porta alla realizzazione del prototipo della Sneakers, presentato dallo studente inglese in occasione della discussione della sua tesi. : Faberlab e Wemake, lo spazio top del territorio milanese per quanto riguarda l’integrazione tra tecnologie digitali e mondo del fashion, daranno infatti il via ad una collaborazione che interesserà le imprese del territorio varesino. Perché oggi, quella sneakers, è al centro di una collaborazione a tutto tondo tra territori e imprese: conoscenze, saperi, idee ed esperienze personali si amalgamano in un disegno più grande dove è l’impresa ad uscirne vincente. È per questo che (direttore generale di Confartigianato Varese) e (direttore generale di Confartigianato Lomellina) dicono che «l’accompagnamento delle imprese nel mondo della digital fabrication è ormai prioritario, perché le tecnologie sono strumenti che potenziano i valori che da sempre appartengono alla grande tradizione dell’artigianato». Valori nei quali il digitale si trasforma in estensione diretta della manualità. È questa la lezione che la rete delle imprese di Vigevano si sono portate a casa con il “Progetto Londra”: «Le tecnologie digitali permettono un notevole abbassamento dei costi – afferma Iolanda Alfonsi – e ti permettono di spiegare ai clienti concetti complicati in modo semplice e immediato». Inoltre, «una volta che le imprese capiscono come sfruttare al meglio queste tecnologie – interviene Zoe Romano – si accorgono di poter aprire nuovi spazi nei quali mondi diversi riescono a dialogare per trovare le migliori soluzioni ad un problema».












