A volte capita che una segnalazione di degrado offra stimoli per ridisegnare la città. In questo caso tutto parte da un lettore che, passeggiando per Varese, vedendo il “gabbiotto” vuoto di via Volta, quello che assomiglia a un ascensore in disuso, ha lanciato l’idea di realizzarci un info-point per i turisti. Lo Iat di via Romagnosi è un po’ nascosto: trasferito in via Volta sarebbe visibile a tutti. Quindi più utilizzato ed accessibile.
Ma quel “gabbiotto” appartiene all’Inps. È capitato, nel passato, che le società più diverse si facessero avanti per utilizzarlo. Come quell’azienda di trasporto che avrebbe voluto servirsene per vendere i biglietti del pullman. Ma questa e altre proposte non si sono mai concretizzate.
Perché non trovare il modo di utilizzare quel gabbiotto per Expo? Lo abbiamo chiesto a , assessore al commercio del Comune di Varese, che risponde: «Per Expo abbiamo previsto la creazione di un info-point. Ma si tratterà di un intervento molto particolare, finanziato da un bando che prevede una voce apposita. L’info-point verrà costruito in piazza Monte Grappa, vicino alla torre civica, e sarà qualcosa di innovativo. Ci sarà persino un salottino per scambiare idee».
E ancora: «Però la proposta del lettore è intelligente, perché è innegabile che lasciare spazi vuoti e inutilizzati in città concorra a creare degrado. Positiva l’idea di trovare un utilizzo per quel “locale”, più difficile capire quale. Bisogna considerare che si tratta di uno spazio piccolo, che non credo abbia mai previsto la presenza di una persona al suo interno. Non è di proprietà del Comune, quindi una eventuale proposta dovrà essere condivisa con l’Inps».
Ghiringhelli è il primo a pensare che quell’area abbia bisogno di una riqualificazione complessiva. E si lascia sfuggire che per tutto il comparto sono in serbo novità che «verranno illustrate a breve».
Attendendo quel momento, che non arriverà prima del 2015, invitiamo i lettori a usare lo strumento del “Segnalaci Varese” per indicarci i punti della provincia che, per una ragione o per l’altra, preoccupano. Ma anche quelli che stimolano la vostra inventiva.
Ottima l’idea di segnalare il degrado, ma, come in questo caso, lasciate andare la fantasia. Chissà mai che da un punto dimenticato del quartiere possa prendere forma un’idea di riqualificazione urbana.
Servono occhi nuovi. Anche perché i rifiuti si vedono subito, poiché ovunque stonano. Ma un gabbiotto vuoto, messo nel centro della città, rischia di diventare invisibile. Lo si vede tutti i giorni, diventa normale. E nessuno si domanda più a cosa serva, perché sia lì, e neppure cosa si potrebbe fare anziché lasciarlo a se stesso, in balia dei vandali e dell’incuria.n
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