Facebook, a Vareseun party da record

VARESE Mille e trecento persone al Tondino per il primo «party Facebook Varese». Il primo evento sul territorio nazione per promuovere il nuovo sistema di comunicazione applicato al social network più usato al mondo. Un’evoluzione tecnologica del vecchio gioco della posta, del quale comunque mantiene il principio ispiratore: fare nuove conoscenze. Solo che al posto di usare carta e penna, oggi si usano i cellulari, la connessione internet fornita gratis dal titolare del locale e un sito ideato da un giovane e promettente varesino, Silvio Revelli, 23 anni, laureato al Politecnico di Milano in ingegneria dell’automazione. È lui che ha messo a punto il software, primo in Italia, protagonista della serata di sabato. «Il programma nasce dalla volontà di

superare l’impiego del cellulare come strumento di sola comunicazione tra persone a distanza – spiega – Ma lo si vuole impiegare, utilizzando il principio della chat di facebook, per comunicare tra persone che si trovano nello stesso posto. Sabato sera era un locale, ma potrebbe anche essere una piazza, un museo o qualsiasi altra location». Entrare immediatamente in contatto con le persone che si trovano nelle immediate vicinanze e scambiarsi opinioni, indicazioni, e fare nuove amicizie. Un acceleratore di relazioni in ambienti piccoli e dalla semplice applicazione. «Chiunque, connettendosi col telefonino e registrandosi, inserendo lo username e la password del proprio profilo facebook, sul sito www.glanceriver.com, può vedere in tempo reale le altre persone connesse in quel momento».

E sabato sera al Tondino, all’interno dell’Ippodromo delle Bettole, Silvio ha sperimentato la sua creatura. «Abbiamo impostato una serie di applicazione adatte a un approccio in un locale. Entrando nel sistema abbiamo dato ai ragazzi la possibilità di poter inserire indicazioni sul proprio abbigliamento, in modo da potersi rendere riconoscibili, e poter utilizzare due funzioni di messaggistica istantanea. Potevano spedire un messaggio preimpostato come "mi piaci" o "offri un drink", oppure un commento personale».

Tutti escamotage, divertenti e accattivanti, per dare la possibilità anche ai più timidi di fare il primo passo senza imbarazzo, e ai più spigliati di allargare il cerchio delle loro conoscenze. Un passo avanti rispetto al social network, che parte proprio dalla città giardino e coinvolge ragazzi sempre più giovani.

v.colombo

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