Falso zola al supermercato Maxi-sequestro nel Varesotto

Falso zola al supermercato Maxi-sequestro nel Varesotto

VARESE Nei supermercati e nei discount varesini, a seguito di numerosi controlli sulla sicurezza agro-alimentare, sono stati sequestrati sei quintali di gorgonzola finto Dop. Le frodi alimentari, sempre in agguato, mettono a repentaglio la salute dei consumatori e il buon nome dei prodotti italiani. Non è la prima volta che nella nostra provincia si scoprono casi simili ma i truffatori non hanno vita facile grazie ai controlli degli uomini del corpo forestale dello Stato che, nei giorni scorsi, hanno messo in

atto un maxi sequestro in diversi punti vendita della provincia. Il caso scoperto dai forestali può essere catalogato nella casistica della “falsificazione del marchio”. In buona sostanza gli agenti del corpo hanno sequestrato 600 chili di gorgonzola venduto con il marchio della denominazione di origine protetta, ma che Dop non era. Il produttore poteva così venderlo a basso costo, contando sul buon nome dell’originale. Tuttavia il finto gorgonzola, pur essendo commestibile, non aveva alcuna delle caratteristiche che contraddistinguono quel tipo di formaggio.

Il formaggio sequestrato nei prossimi giorni arriverà sui tavoli della mensa dei poveri dell’Istituto Opera di San Francesco Onlus di Milano. Le circa 2000 confezioni contenenti porzioni di gorgonzola, messe in vendita con marchio Dop, sono state sequestrate in quanto non conformi al disciplinare di produzione che definisce le modalità di produzione e confezionamento dei prodotti a denominazione d’origine protetta. Di questi sequestri sono state interessate le procure di Busto e di Milano che li hanno convalidati. Onde evitare che lo stesso formaggio, comunque commestibile, fosse avviato a distruzione come rifiuto, gli stessi agenti del corpo forestale che hanno messo in atto il sequestro, si sono attivati per donare questo alimento a mense di carità, alle quali sempre più persone si rivolgono per un pasto caldo. Ottenute le necessarie autorizzazioni da parte delle procure titolari dell’inchiesta, i forestali hanno organizzato il trasferimento del gorgonzola all’istituto milanese dove i responsabili del centro hanno gradito il gesto, ringraziando anche nome di tutti i commensali, più di quattromila ogni settimana.

Ma come riconoscere buon gorgonzola? Deve essere cremoso e morbido e si distingue grazie al marchio “g” che viene impresso su entrambe le facce piane della forma di gorgonzola, ma il consumatore, all’atto dell’acquisto, potrà avere la garanzia dell’autenticità dal marchio “g” stampato sullo sfondo della stagnola che avvolge il formaggio, concesso esclusivamente alle aziende autorizzate dal Consorzio.

Alessandro Madron

e.marletta

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