Famiglie di fatto, il notaio ti dà una mano. Anche a Varese l’open day sui contratti di convivenza: «Garanzie e tutele per le nuove famiglie o le famiglie allargate, non riconosciute dalla legge».
Passati i tempi delle polemiche politiche sui “Pacs” e sui “Di.Co”, il problema del riconoscimento delle famiglie di fatto è rimasto irrisolto. Il consiglio notarile di Milano, competente per il distretto che comprende Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese, aderisce all’iniziativa del consiglio nazionale del notariato, organizzando per sabato 30 novembre un “open day” dedicato ai contratti di convivenza. A Varese, il centro d’informazione sarà allestito nella sede della Camera di Commercio, in piazza Montegrappa 5, dalle 9.30 alle 12.30.
Che cos’è un contratto di convivenza? Un contratto redatto dal notaio a cui le parti si rivolgono per ottenere un prodotto giuridico mirato, cucito addosso alle proprie specifiche esigenze con un taglio pratico, qualora si intenda iniziare una convivenza “more uxorio” e sorga l’esigenza di “programmarne” lo svolgimento, ad esempio in fase d’acquisto di un immobile o nell’ambito di una vicenda successoria.
«Vogliamo dare risposta a quanti intendono tutelare alcuni loro diritti per quelle forme di convivenza non ancora riconosciute dalla legislazione italiana – chiarisce il presidente del consiglio notarile di Milano Arrigo Roveda – le nuove famiglie in Lombardia e in Italia sono sempre di più, e presentano problematiche nuove e complicate: penso, solo per fare un esempio, alle famiglie allargate o ai conviventi che vengono da precedenti esperienze matrimoniali e hanno figli di primo letto. Occorre trovare assetti che garantiscano tutti». L’Istat stima che le convivenze extramatrimoniali siano praticamente raddoppiate (all’incirca da mezzo milione ad un milione) tra il 2007 e il 2011.
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