Fassino/ Paolo Berlusconi: Io infangato, sono estraneo a vicenda

Fassino/ Paolo Berlusconi: Io infangato, sono estraneo a vicenda

Roma, 3 giu. (TMNews) – Paolo Berlusconi si è detto “rammaricato” per il rinvio a giudizio disposto dal Gup per le intercettazioni Fassino-Consorte sul caso Unipol, ma ha assicurato di essere “estraneo” alla vicenda e di essere pronto a dimostrarlo e a prendere ogni iniziativa giudiziaria contro chi lo ha “infangato”.

“Prendo atto con estremo rammarico – ha affermato in una nota – che il Gup di Milano ha disposto il mio rinvio a giudizio in relazione ai fatti contestatimi. La serena lettura delle carte processuali poteva e doveva già in questa sede condurre alla mia assoluzione, essendo palese che tutto sia imperniato su dichiarazioni e illazioni destituite di ogni logica e fondamento, esternate da chi, abusando della mia buona fede e disponibilità d’animo, ha di fatto perpetrato i reati a me addebitati”.

“E’ mia ferma intenzione agire con tutte le mie forze – ha sottolineato – per dimostrare la mia estraneità a tutta quanta questa vicenda e naturalmente assumerò ogni necessaria iniziativa, innanzi a tutte le competenti sedi giudiziarie, nei confronti di coloro che hanno infangato il mio nome e quello della mia famiglia, indicandomi come autore di reati di cui invece sono stato vittima inconsapevole”.

Red/Bac

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