VARESE La sera del 10 luglio 2009 tutta la Varese che conta si era data appuntamento a Villa Recalcati, per la presentazione della Tre Valli Varesine: ma quell’evento a metà tra sport e mondanità ha rischiato di essere funestato dal crollo dell’impalcatura che sorreggeva l’impianto di luci e il tendone. Lo stesso Ivan Basso, che era sul palco nel preciso istante del crollo, rimase colpito da un tubo alla schiena. Solo una leggera contusione, senza conseguenze.
Non così invece le ferite subite da Livia Rigano, moglie dell’assessore Fabio Binelli, quella sera a Villa Recalcati in prima fila accanto al marito: colpita alla testa e al collo dalla pesante impalcatura, ha subito lo schiacciamento di due vertebre lombari, ed è stata sottoposta poi ad un delicato intervento chirurgico.
Ora la signora Rigano chiede un risarcimento per le lesioni subite: a maggior ragione perché, essendo una pianista professionista, (concertista affermata, nonché insegnante), per mesi non ha potuto esercitare la sua professione. Si è affidata agli avvocati Cesare Bonazzi e Vittorio Crosta, che hanno citato la società organizzatrice, la “Alfredo Binda”, chiedendo per la propria cliente 170mila euro di risarcimento.
La Binda si è costituita in giudizio, di fronte al giudice Claudia Bonomi, ma respinge la richiesta risarcitoria, indicando altri soggetti su cui eventualmente rivalersi. Sostiene di avere incaricato una ditta di Novara, la “Otra”, di curare tutta la serata, e che l’installazione dell’impalcatura era stata affidata alla ditta “Cavallini” di Varese, che il montaggio sarebbe avvenuto sotto la supervisione dei responsabili della sicurezza dell’amministrazione provinciale, che ospitava l’evento. La Binda chiama in causa dunque anche la Provincia.
Ormai le cause dell’incidente sembrano assodate: l’ancoraggio non ha tenuto. Ma perché? La Binda sostiene a causa di una improvvisa folata di vento. Gli avvocati Bonazzi e Crosta respingono questa interpretazione: «Ci sono i report di un meteorologo varesino che abbiamo citato, l’ingegner Gianluca Bertoni, che sostiene che quella sera il vento non superava i 26 chilometri orari, sulla base della sua stazione del vento a pochi passi da Villa Recalcati, a Bobbiate». L’udienza è stata rinviata al 6 luglio.
s.bartolini
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