Festa della birra in centro. Per non dimenticare Luca

Musica e gastronomia - L’appuntamento è per oggi e domani con “Noi amici di Willy” e i Monelli

Per gli appassionati di musica e gli amanti della birra, che scorre a fiumi, l’appuntamento è in pieno centro con “Noi amici di Willy”.I Monelli della Motta saranno in piazza monte Grappa oggi e domani pronti a “spinare” nettare al luppolo e a cucinare il loro cavallo di battaglia: il panino con la salamella.Non mancheranno le varianti a base di wurstel o tomini che andranno a imbottire panini con cipolle e peperoni, il tutto accompagnato con le patatine fritte.L’apertura della cucina dalle 17 fino almeno a mezzanotte e tavoli e panchine argutamente posizionati, promettono di mantenere la tradizione di mezza estate che impegna una ventina di Monelli nella festa della birra a Varese.Sul palco, per i concerti alle 21 di oggi e domani, si alterneranno diverse band tra cui “Giò DeSfàa e i Fiò de la Serva” e “Libera uscita”, rispettivamente tribute band di Davide Van De Sfroos e di Luciano Lugabue.Alla friggitrice saranno impegnate le sapienti mani di, papà di Luca conosciuto dagli amici come Willy: «La motivazione che mi spinge in maniera fortissima a mettermi in gioco è facilmente intuibile: è il ricordo di mio figlio e dei suoi amici».Il 27 luglio 2009 Luca Vilardi, Paolo dal Fior e Andrea Minonzio, tutti poco più che ventenni, furono vittime di un incidente automobilistico all’inizio dell’autostrada Milano – Laghi.Tra le diverse iniziative sorte per ricordarli, quella della festa della birra è particolarmente legata a Luca, perché fu una sua idea. Il ragazzo, tra le leve più giovani dei Monelli, avrebbe voluto,

oltre a partecipare alle iniziative invernali per il falò di Sant’Antonio, promuovere un evento estivo che avesse proprio gli ingredienti che oggi la manifestazione continua ad avere.Il dolore per quella perdita ha trovato sfogo nel dar vita a quel desiderio.«È una molla che spinge per dare un senso al vuoto lasciato da Luca, Paolo e Andrea. Ognuno lo fa a suo modo – prosegue Vilardi -.  Ogni anno per me è un passaggio che attenua in parte la sofferenza dovuta alla loro mancanza». Un modo per stare insieme nel periodo estivo. «Coi Monelli è come un ritrovo di famiglia, quando si rivivono insieme i momenti belli, si scherza, si fanno battute, ma, oltre a scherzare, si costruisce qualcosa. E siccome è una famiglia si fa tutto volentieri».La festa non si limita solo a tener vivo un ricordo, ma mira anche a fare del bene. «Sette anni fa abbiamo deciso di dare una specifica destinazione agli introiti del banco gastronomico».Il ricavato della festa, infatti, viene devoluto per l’adozione a distanza di tre ragazzi del Sud-Est dell’India seguiti dalla onlus di operatori di pace “Allipalli e le sue sorelle”.«Abbiamo la consapevolezza che, a migliaia di chilometri da qui, quei bambini ormai ragazzi hanno un futuro assicurato, che senza aiuto forse non avrebbero avuto. Quando facciamo il consuntivo a fine anno dei Monelli, ci vengono raccontati i loro progressi e il percorso di studi che stanno affrontando. Nel 2015, se non ricordo male, uno di loro ha concluso il percorso scolastico e voleva diventare poliziotto».