Festa per Burger King a Varese"Diecimila hamburger al mese"

Festa per Burger King a Varese"Diecimila hamburger al mese"

VARESE (f.man.) Fautori o detrattori del fast food che siate, ci sono casi in cui le opinioni non contano. Tra questi c’è l’inaugurazione del primo Burger King varesino che per l’evento ha fatto il tutto esaurito: arrivato ufficialmente ieri sera a 15 anni di distanza dall’apertura di McDonald’s, per l’esordio ha registrato il pieno di presenze. Troppo presto per pronosticare il successo del nuovo locale, a maggior ragione trovandosi in via Morosini 12 e quindi a ridosso del mega cantiere di via Milano che resterà aperto per oltre un anno; di certo però è riuscito a calamitare l’interesse generale e a suscitare curiosità.Al di là dei panini morbidi e caldi che le papille gustative biancorosse potranno apprezzare o meno, Burger King ha portato sulla tavola della città giardino ben più di una cosa buona per il territorio. 22 nuovi posti di lavoro, tanto per cominciare, sono già stati assegnati tramite agenzia ma in vista di contratto con l’azienda (anche a tempo indeterminato), e una bella novità è in arrivo per il settore giovanile della Cimberio Varese che si è guadagnato una proficua sponsorizzazione. Ma non è finita qui. «Siamo fermamente intenzionati – spiega Stefano Bigatti, lincenziatario del marchio di fast food secondo solo al leader globale McDonald’s – a utilizzare fornitori locali per tutti i prodotti che l’azienda

ci lascia scegliere, quelli ortofrutticoli ad esempio, proprio perché crediamo nella qualità della produzione varesina». Pomodori, pomodorini, insalata iceberg, cipolle e radicchio di chioggia infatti arriveranno da un’azienda locale, Ortofrutticola Lombarda di Cavaria. L’avventura di Stefano Bigatti come gestore di Burger King è nata due anni fa, quando ha provato ad aprire a Rho. «E’ andata bene e ha preso piede, e visto che siamo imprenditori e siamo di Varese abbiamo pensato di aprire qui». Diecimila gli hamburger confezionati ogni mese nel comune milanese, e le proiezioni fatte dall’azienda prima di aprire parlavano di un 10-20% potenziale in più per il capoluogo varesino, considerando la posizione centrale e la libertà negli orari di apertura e chiusura. I 150 posti del locale saranno a disposizione dei clienti dalle 11,30 alle 23.30, con prolungamento fino a mezzanotte per il sabato sera. E parlando appunto della collocazione, il gestore non prova nemmeno a evadere la domanda più ovvia, quella sull’apertura di fronte al principale concorrente: «Abbiamo valutato anche altri posti ma la cosa non era fattibile, non è semplice trovare qualcuno che dia in affitto il locale per la ristorazione in genere e per un fast food in particolare. In tutta Europa comunque le catene sono una di fianco all’altra e lavorano tutte e due, non vedo perché Varese dovrebbe fare eccezione».

e.marletta

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