Fiat/ A Mirafiori vince il sì, politica chiede rispetto impegni

Fiat/ A Mirafiori vince il sì, politica chiede rispetto impegni

Roma, 15 gen. (TMNews) – A Mirafiori ha vinto il sì all’accordo proposto da Sergio Marchionne per il rilancio della fabbrica torinese ma non è una vittoria schiacciante. Il 54 per cento, condizionato dal voto degli impiegati, infatti, mostra il malcontento di una grossa fetta degli operai, anche per questo dalla politica arriva un invito alla Fiat a mantenere gli impegni presi e, in particolare dal Pd, a cercare di riaprire il confronto con tutte le parti sociali.

E’ per primo il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi a rivolgersi al Lingotto per chiedere conferme: “Si apre una fase che deve concretamente condurre all’investimento promesso dall’azienda – ha detto -. Noi saremo impegnati per questo obiettivo perché di tratta di un investimento importante e decisivo nel segmento delle auto a maggiore valore aggiunto”. Toni simili vengono usati anche da altri due esponenti della maggioranza, come Fabrizio Cicchitto: “E’ indispensabile che l’azienda abbia l’intelligenza e la lungimiranza di riassorbire il dissenso comunque manifestato da una quota significativa degli operai”, e Sandro Bondi: “Il governo ha il dovere di non lasciare soli i lavoratori, sostenendo le richieste delle sigle sindacali più responsabili, e spingendo la Fiat a onorare gli impegni presi”.

Mentre il portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, preferisce puntare l’accento sulle divisioni nell’opposizione: “Da Mirafiori viene la conferma che chi lavora ha capito quanto stiano cambiando le relazioni industriali. Ma una buona parte della sinistra e del sindacato, legati a vecchi schemi, devono ancora capire quanto sia profondo questo cambiamento”.

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Gal

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