Fiat/ Camusso: Non rispetta regole, torna a ricetta Ottocento

Roma, 4 ott. (TMNews) – La decisione di Fiat di uscire da Confindustria è la “scelta di non rispettare le regole e le norme di questo paese”. Ad affermarlo il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo cui così il Lingotto torna indietro all’Ottocento e Fabbrica Italia “sembra sempre più una chimera”.

Ma, secondo la Camusso, la cosa più “grave” è “un governo che fa da sponda all’idea di togliere le regole e di scaricare tutto sui lavoratori e non ha l’autorevolezza di chiedere a Fiat qual è il suo programma industriale”.

“Direi che – ha proseguito Camusso a margine di un convegno al Cnel – i famosi grandi innovatori stanno tornando alle ricette ottocentesche: no alle regole, sono i lavoratori che devono pagare le conseguenze della crisi e continuiamo ad avere di fronte un’azienda che vuole dettare le leggi sulle relazioni industriali senza dire quali siano i nuovi prodotti, che occupazione darà e che prospettive, e sa solo annunciare nuova cassa integrazione”.

E’ da tempo, ha sottolineato la Camusso, che la Cgil denuncia “la propria preoccupazione per gli obiettivi effettivi della Fiat. Noi non ci auguriamo che Fiat smetta di produrre in Italia ma continuiamo a non capire cosa vuole produrre in Italia perché Fabbrica Italia, il famoso piano annunciato, sembra sempre più una chimera”.

Cos/Ber

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