Roma, 16 gen. (TMNews) – Le tasse locali pesano su ogni cittadino per 1.233 euro. Lo sostiene la Cgia di Mestre in base a un’analisi del suo ufficio studi sulla pressione tributaria locale, ovvero la somma delle entrate versate a Comune, Provincia e Regione in rapporto ai residenti. I Comuni capoluogo più “esosi” – secondo lo studio – sono quelli laziali, che occupano i primi cinque posti della classifica nazionale relativa al 2010. Al top della graduatoria c’è Rieti, con una pressione tributaria locale pro-capite pari a 1.934 euro.
Subito dopo Rieti ci sono Latina (1.899 euro), Frosinone (1.823), Viterbo (1.803) e Roma (1.758 euro). Chiudono la classifica tre Comuni del Sud: Messina con 779 euro, Caltanisetta con 711 euro, Agrigento con 672 euro.
“Nonostante il forte peso sulle tasche dei cittadini – afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – è utile ricordare che rispetto a cinque anni fa il livello medio delle tasse locali è diminuito del 14%: questo grazie all’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Nelle realtà dove si versano più tasse – aggiunge – almeno in linea teorica i livelli di reddito sono tra i più elevati e anche la qualità e la quantità dei servizi offerti sono migliori. Insomma, nei territori più ricchi si paga di più, ma si riceve anche di più”.
Glv
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