Fmi, l’economia mondiale si ferma, necessarie nuove misure

Fmi, l’economia mondiale si ferma, necessarie nuove misure

Roma, 28 gen. (Apcom) – L’economia mondiale si è fermata. Nel 2009 la crescita globale del Pil sarà limitata allo 0,5%, il livello più basso dalla fine della seconda guerra mondiale. E’ la previsione del Fondo Monetario Internazionale che oggi ha pubblicato un aggiornamento del suo World Economic Outlook che contiene una drastica revisione delle stime di crescita mondiali, ridotte di ben 1,75 punti dallo scorso mese di novembre con una parziale ripresa prevista per il 2010 (+3%). Netta revisione anche per l’Italia, che si troverà in

recessione sia quest’anno (-2,1%) sia il prossimo (-0,1%). L’istituzione di Washington sottolinea che sono necessarie nuove iniziative politiche per ristabilire il funzionamento del settore finanziario e per sbloccare i mercati del credito: “le nuove misure, per avere successo, dovrebbero produrre una credibile identificazione delle perdite su crediti, classificare le società finanziarie secondo la loro sostenibilità a medio termine, fornire sostegno pubblico alle istituzioni in grado di restare in vita fornendo loro capitale, scorporando le attività a rischio e, se necessario, assumendo il controllo delle banche ristrutturate prima che esse siano rivendute”.

Lo scenario di recessione coinvolge ampie aree del pianeta. Dagli
Stati Uniti, il cui Pil diminuirà dell’1,6% per poi crescere in
egual misura nel 2010 (-0,9 e +0,1 rispettivamente le revisioni
rispetto al Weo di novembre), all’Eurozona che quest’anno vedrà
un arretramento del 2% per rimbalzare dello 0,2% l’anno prossimo
(-1,5 e -0,7 le revizioni) al Giappone (-2,6% e +0,6% con
revisioni di -2,4 e -0,5), a Cina e Russia: la prima accreditata
di una crescita al 6,7% e all’8% (-1,8 e -1,5), la seconda di un
eclatante ‘tuffo’ in crescita negativa. Dopo la crescita del 6,2%
registrata nel 2008, Mosca registrerà quest’anno un -0,7% seguito
da un +1,3%, con revisioni, le più ampie registrate per un
singolo Paese, pari al 4,2% e al 3,2%.

Quando ripartirà l’economia internazionale? Il Fondo prevede una
ripresa nel 2010 con un incremento del Pil pari al 3% nel 2010 ma
puntualizza che “lo scenario resta altamente incerto, con la
tempistica e il passo della ripresa che dipendono in mdo critico
da forti azioni politiche”.

Dopo aver rilevato, nel documento, che le politiche monetarie e
di bilancio stanno fornendo un “sostanziale” sostegno per
combattere la recessione, con uno stimolo all’economia che nei
Paesi del G20 è quantificato nell’1,5% del Pil, gli economisti di
Washington osservano che i deficit di bilancio nelle economie
avanzate si agraveranno di 3,25 punti percentuali a un livello
pari al 7% del Pil complessivo.

Resta l’esigenza tuttavia di una”tempestiva” applicazione di
politiche di stimolo attraverso i bilanci pubblici per molti
Paesi sviluppati ed emergenti anche perchè, dal momento che le
attuali previsioni sono fondate sul presupposto di azioni
politiche forti e coordinate, “ogni ritardo peggiorerebbe le
previsioni di crescita”.

BOL

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google