Anci, lo strappo del sindaco di Varese sulla Tasi: «Penalizza i Comuni virtuosi per favorire le grandi città». Intanto è in arrivo una nuova stangata sulla Tares: l’esenzione per le attività che producono rifiuti speciali provocherà l’aumento generalizzato delle bollette dei rifiuti per tutti gli altri contribuenti.
Il primo cittadino del capoluogo, presidente dei sindaci lombardi, è finito in minoranza nell’ufficio di presidenza Anci di ieri, che ha preso atto positivamente, stando alle parole del numero uno del sindacato delle fasce tricolori , dell’«inversione di tendenza» impressa dal nuovo Governo Renzi sulla Tasi e sull’edilizia scolastica.
Entrambi temi su cui la posizione di Fontana è estremamente critica. Sulla Tasi infatti il compromesso con il Governo, che ha concesso ai Comuni da un lato la possibilità di aumentare l’aliquota Tasi per finanziare le detrazioni sulla prima casa e dall’altro un finanziamento da 625 milioni a copertura dei mancati introiti dell’ex Imu prima casa, «è una fregatura», secondo il sindaco.
«Molto peggio di quanto c’era da aspettarsi – spiega rientrando nella Città Giardino – non solo il Governo mette a disposizione appena 625 milioni sul miliardo e mezzo richiesto, ma lo distribuirà non già in maniera trasversale a tutti i Comuni, ma in primo luogo a quelle amministrazioni che hanno già raggiunto il tetto massimo delle aliquote combinate tra Imu e Tasi».
In soldoni: le due tasse messe insieme non potranno superare il limite dell’11,4 per mille (per seconde case e immobili produttivi), quindi i Comuni che hanno già l’Imu vicino all’aliquota massima del 10,6 per mille e che incasseranno meno Tasi per non sforare il tetto verranno risarciti attingendo in misura maggiore ai 625 milioni di fondo di solidarietà. «Chi, come noi e tanti miei colleghi della provincia di Varese, con sforzi e sacrifici ha mantenuto basse le aliquote per non tartassare i cittadini – spiega Fontana – sarà costretto ad alzare le aliquote perché riceverà meno trasferimenti dallo Stato. È vergognoso, perché così facendo un’altra volta si penalizzano i Comuni virtuosi, mentre la mia proposta di mantenere nelle casse comunali l’intero gettito degli immobili industriali di categoria D, che pure era stata condivisa in passato in ufficio di presidenza, rimarrà lettera morta».
Con l’Anci è un vero e proprio strappo: «Non condivido per niente questa linea – sostiene Attilio Fontana – sono scelte che favoriscono le grandi città che hanno già ampiamente tartassato i cittadini aumentando le aliquote a dismisura, a partire dal Comune di Torino guidato dal presidente di Anci Fassino».
Ma dal tavolo Anci, dove per ora non sono pervenute novità sul fronte dell’allentamento del patto di stabilità (che per Fontana sarebbe «la soluzione migliore e più immediata, piuttosto che quella demagogica dei fondi per l’edilizia scolastica») arriva anche un’altra novità negativa sulla tassa rifiuti: «L’esenzione per chi produce rifiuti speciali – annuncia Fontana – farà aumentare il conto a tutti gli altri contribuenti, visto che la tassa rifiuti deve coprire i costi al 100%».
Insomma, una trasferta tutt’altro che positiva. Dal territorio il sindaco di Busto Arsizio solidarizza con Fontana: «Questo Governo sulle tasse è in continuità con quello precedente. Sempre penalizzati i Comuni virtuosi».
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