Giorgia Meloni è arrivata a Niscemi, piccolo comune in provincia di Caltanissetta, gravemente colpito da una frana che ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Prima del sopralluogo in municipio, la premier ha sorvolato in elicottero le aree colpite insieme al capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
In municipio erano presenti il sindaco Massimiliano Conti, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, e il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli. Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, ha definito la situazione «senza precedenti», raccontando a Sky Tg24 di un paese «che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme» e sottolineando l’avvio di un piano urbanistico di ricostruzione parziale, con risorse già in fase di individuazione.
Nei giorni scorsi il governo ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria, stanziando 100 milioni di euro per i primi interventi urgenti. La Protezione Civile avverte che il numero di sfollati potrebbe aumentare, poiché il costone su cui sorge il centro abitato di Niscemi compromette la stabilità di numerose costruzioni.













