VARESE Perugia di domenica prossima si giocherà regolarmente a porte aperte, ma lo stadio Franco Ossola, ad oggi, non è per nulla in regola con le ultime normative e andrà sistemato.Questo è in sostanza quanto uscito dalla riunione tenutasi nel pomeriggio di ieri presso la questura. Al vertice erano presenti il vicequestore vicario Ciarambino, il viceprefetto Vardè il vicesindaco con delega allo sport De Wolf, l’assessore ai lavori pubblici Zagatto e, a rappresentare la società, il team manager Papini e il responsabile della sicurezza Nicolini.Sul piatto l’annosa questione dello stadio che – ma noi lo sappiamo da tempo – necessiterebbe di interventi urgenti e immediati perché al momento non può soddisfare tutte le normative di sicurezza relative all’afflusso dei tifosi.Interventi che costano dei quattrini, parecchi, e davvero viene da chiedersi quanto sia conveniente buttare soldi in una struttura ormai vecchia e superata, per tappare le falle che quasi quotidianamente si presentano a ricordarci quanto sarebbe bello se ci si decidesse una volta per tutte a costruire un impianto nuovo.Ma qual è l’ultimo problema, in ordine di tempo, del Franco Ossola? Semplice: per ragioni di sicurezza e per abbassare la capienza, due stagioni fa si è scelto di chiudere la curva nord.I tifosi del Varese, ultras compresi, si devono quindi sistemare nei distinti il cui ingresso è troppo vicino a quello della curva sud, che viene invece occupata dai sostenitori ospiti.Morale: bisognerebbe costruire un ingresso in più. Spesa prevista: 400mila euro. Mica bruscolini.Alla riunione di ieri l’amministrazione comunale si è presentata con un piano di sicurezza che è stato sottoposto al giudizio dell’apposita commissione. Il piano in questione è stato accolto e giudicato favorevolmente, anche se sono state proposte alcune
modifiche: «Queste modifiche – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto – ci sono apparse un po’ eccessive, quindi abbiamo ritenuto opportuno compiere, assieme ai membri della commissione, un sopralluogo al Franco Ossola». Il risultato è incoraggiante: «Alcune delle modifiche che ci erano state proposte si sono rivelate effettivamente superflue, e molti problemi superabili con facilità – ha proseguito Zagatto – Per quanto riguarda l’ingresso in più, bisognerà valutare bene l’intervento».I tifosi però vogliono sapere se domenica potranno andare allo stadio. «La partita di domenica – assicura Zagatto – si giocherà e si giocherà a porte aperte: non ci sono rischi in questo senso, e mi sento di escludere categoricamente qualsiasi ipotesi diversa». E gli interventi sullo stadio? «Le nuove normative – continua l’assessore – richiedono che venga proposto un piano per la sicurezza da realizzare, una volta approvato, nel più breve tempo possibile. Non credo che ci saranno problemi di gare a porte chiuse nell’arco del campionato, e al massimo la Questura potrà decidere di vietare qualche trasferta ai tifosi ospiti in occasione di partite particolarmente a rischio». Resta però il problema di quell’ingresso in più da costruire e dei relativi 400mila euro da spendere (ma c’è chi assicura che ce ne vorranno di più). Una volta deciso – per scelta o perché costretti – di procedere con i lavori, bisognerà capire chi si accollerà la spesa visto che la società nei giorni scorsi e per bocca del presidente Rosati aveva ribadito la ferma volontà di non mettere più un solo euro nella ristrutturazione dello stadio. La sensazione è che quella odierna sia l’ennesima puntata della telenovela intitolata “Franco Ossola”, che appare ancora lontana dalla sua conclusione.
e.romano
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