TICINO L’aumento della criminalità transfrontaliera e degli ingressi in territorio svizzero di immigrati irregolari, è diventato un fenomeno insostenibile per i 300 agenti della Regione IV, il Corpo delle guardie di confine che ogni giorno è impegnata nel controllo delle aree di frontiera.
E’ per questo motivo che negli ultimi tre anni, le richieste formulate al Consiglio Federale da parte del Parlamento, sono diventate sempre più incessanti.
Ultima, in ordine di tempo, l’iniziativa parlamentare presentata da André Reymond dell’Udc – cittadino di uno dei cantoni più colpiti da questo disagio, il canton Ginevra – che ha ricevuto l’approvazione della Commissione della politica di sicurezza della Camera bassa.
E’ di pochi giorni fa, la notizia della condanna dei giovani ventenni varesini e del trentenne di Pavia, rei confessi di aver rapinato un distributore di benzina di Ligornetto, piccola località nei pressi di Mendrisio. E’ per evitare il propagarsi di fenomeni come questi, che gli Stati chiedono al loro Governo un aumento di organico delle Cgcf (il corpo delle guardie di confine), anche in vista dei pensionamenti previsti nei prossimi anni che faranno diminuire ulteriormente l’organico disponibile.
Purtroppo di questi tempi, le risorse a disposizione dei governi devono essere centellinate, e non fa eccezione la Svizzera la quale, dopo un controllo eseguito da parte dell’esecutivo, ha effettivamente riscontrato la necessità di un aumento degli agenti di controllo, ma che le risorse a disposizione al momento non lo consentono.
j.bianchi
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