Roma, 18 feb. (TMNews) – Di crisi e ripresa economica torna a discutere oggi e domani il Gruppo dei 20 paesi in occasione di un incontro a Parigi dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali. Sulla ripresa dell’economia globale incombono alcuni rischi a partire dall’aumento dei prezzi delle materie prime, il surriscaldamento potenziale nelle economie emergenti e le continue incertezze sul debito sovrano. Pericoli che vanno affrontati con “un’azione politica coordinata” che ponga al centro alcune priorità: dal taglio dei bilanci, ai tassi di cambio più flessibili e le riforme strutturali.
Il vertice sotto la presidenza francese sarà anche l’occasione per tornare a discutere degli indicatori di performance economica fra le diverse economie del mondo; un nuovo sistema monetario internazionale fondato su più valute e la riforma della governance. Inoltre, secondo quanto riferito da fonti del G20, nella capitale francese si aprirà un tavolo di confronto anche sul cosiddetto ‘shadow banking’, quel sistema bancario ombra difficile da monitorare e il cui peso è in costante aumento, con l’obiettivo di allargare il perimetro di controllo. Si discuterà inoltre della necessità delle tutele dei consumatori e della possibilità di rafforzare e rendere permanente il Financial stability board.
“Mentre la maggior parte delle economie avanzate sta vedendo una crescita modesta e un persistente alto tasso di disoccupazione – si legge nella bozza del documento finale – le economie emergenti stanno vivendo una crescita più vivace, con alcuni segni di surriscaldamento. I rischi al ribasso restano e includono le tensioni
in atto sui mercati del debito sovrano nelle economie avanzate, le pressioni inflazionistiche e l’arrivo di flussi di capitale nelle economie emergenti, significativi elementi di rischio di bolle speculative e prezzi delle materie prime in fase di grande espansione e fonte di preoccupazioni per la sostenibilità della crescita e della sicurezza alimentare”.
Aqu-gab
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