G7/Francia:Bilanci banche europee non nascondono brutte sorprese

Marsiglia, 10 set. (TMNews) – Il quadro delle banche europee è chiaro dopo che su queste è stata effettuata una nuova tornata di stress test molto “seri”, e nei loro bilanci “non si nascondono mostri” o brutte sorprese. Questo il messaggio lanciato dalla presidenza francese del G7 in riposta ai continui allarmismi che per settimane si sono succeduti sulla solidità delle banche (in realtà non solo quelle europee). Un quadro che a diversi osservatori ha ricordato quanto avvenuto nel 2008, poco prima del crack di Lehman Brothers, e il tutto aveva trovato nuovi spunti nel richiamo lanciato dalla direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, che aveva parlato della necessità di ricapitalizzare rapidamente le banche europee.

Una tesi, quella della Lagarde, alla quale senza toni troppo espliciti (è pur sempre la loro ex ministro delle Finanze) i massimi responsabili economici della Francia si sono opposti, nella conferenza stampa della presidenza del G7 delle Finanze, ieri a tarda serata a Marsiglia. “Le banche europee devono seguire il programma di rafforzamento dei livelli patrimoniali stabilito dalla riforma di Basilea III”, ha affermato il governatore della Banca di Francia Chrisrtian Noyer. Si è così riferito a rafforzamenti già previsti da tempo in un quadro regolamentare che non riguarda solo l’Ue ma che è globale.

E guardando alla banche francesi, che nelle scorse settimane hanno a loro volta accusato pesanti cadute in Borsa “sono in anticipo” su Basilea III. “Non ci sta alcun mostro (loup, o lupo in francese-ndr) nascosto nei bilanci delle banche che vigilo”, ha detto il governatore, e più nello specifico, in riferimento a una delle banche maggiormente investita dalle recenti tensioni “non ci sta alcun mostro nascosto dentro Société Générale, ma una generale tensione sulle banche europee che è nata da una incertezza sull’evoluzione dei debito pubblici e sulla loro credibilità”.

Per parte sua il ministro dell’Economia Francois Baroin ha ricordato che gli ultimi stress test sulle banche europee sono stati rafforzati e giudicati “seri” anche fuori dall’Ue, e che hanno chiaramente indicato quali siano gli istituti che hanno effettivamente bisogno di ricapitalizzare.

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