Deauville, 27 mag. (TMNews) – La formula astratta di un ‘piano Marshall’ per il Medio Oriente e il Nord Africa prende consistenza: il G8 di Deauville, presieduto da Nicolas Sarkozy, è riuscito a mettere insieme 40 miliardi di dollari – fra prestiti delle banche internazionali di sviluppo e aiuti diretti – per sostenere i protagonisti della primavera araba.
“Abbiamo lanciato oggi il Partenariato di Deauville” recita una dichiarazione conclusiva dei ‘grandi’, “siamo pronti ad aprire questo partenariato globale e di lungo termine a tutti i paesi della regione che intraprendono una transizione verso una società libera, democratica e tollerante”.
Istituzioni come la Banca Mondiale e la Banca Africana di Sviluppo possono arrivare a stanziare oltre 20 miliardi di dollari per l’Egitto e la Tunisia entro il 2013, di cui 3,5 miliardi di euro (pari a circa 5 miliardi di dollari) verranno dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei) con l’obiettivo di “sostenere le riforme necessarie” si legge nella dichiarazione sulla primavera araba, sottoscritta dai capi di Stato e di governo al termine della due giorni nella cittadina balneare normanna.
Il presidente francese Nicolas Sarkozy, nella conferenza stampa conclusiva, ha annunciato che i paesi del G8 metteranno a disposizione altri 10 miliardi in aiuti diretti alla Tunisia e all’Egitto, e che i ricchi paesi petroliferi del Golfo, come Kuwait, Qatar e Arabia Saudita appesantiranno il fondo ad hoc con altri 10 miliardi. Questi ultimi due contributi non sono stati citati nel comunicato.
“Il totale è 40 miliardi di dollari fra banche multilaterali, impegni a livello bilaterale e contributi dei paesi del Golfo” ha confermato Sarkozy, aggiungendo che la Francia è pronta a elargire da sola fino a un miliardo di dollari. L’inquilino dell’Eliseo, che per la seconda giornata di discussioni ha voluto intorno al tavolo anche i premier ad interim di Tunisia ed Egitto insieme ai vertici di Fmi, Banca Mondiale e Lega Araba, ha fatto notare che il successo dei due paesi all’avanguardia della primavera araba è “assolutamente cruciale”.
L’annuncio del pacchetto di aiuti era uno dei principali obiettivi del presidente americano Barack Obama alla vigilia del summit. Soltanto una settimana fa, Obama aveva promesso all’Egitto 1 miliardo in garanzie per il prestito, e la cancellazione di un miliardo del debito, pari a circa un terzo di ciò che il governo del Cairo deve agli Usa.
L’Unione Europea due giorni fa ha annunciato che avrebbe aumentato gli aiuti ai paesi del Nord Africa e dell’Est europeo di 1,2 miliardi di euro. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha assicurato che la Germania contribuirà per il momento con 300 milioni di euro, con progetti mirati alla creazione di posti di lavoro per i giovani della regione. “Ora è importante fare arrivare i soldi alle persone velocemente” ha detto Merkel ai giornalisti a Deauville. Per questo, secondo lei, l’Unione Europea dovrebbe mettere in piedi “strutture nuove, veloci ed efficienti” per garantire il flusso degli aiuti.
Londra ha assicurato, da parte sua, 180 milioni di dollari in aiuti nei prossimi quattro anni per incoraggiare lo sviluppo politico ed economico, come ha fatto sapere lo staff del premier David Cameron. “Grande soddisfazione” è stata espressa dal ministro delle Finanze Jelloul Ayed, secondo cui la Tunisia ha bisogno di investire 5 miliardi di dollari l’anno nei prossimi cinque anni per creare posti di lavoro a beneficio dei 700mila disoccupati del suo paese.
Spr
© riproduzione riservata










