«Gallagher ha cenato da me: Un sosia? No: è davvero lui»

Lo chef Francesco Testa racconta l’incontro alla Tana d’Orso: «Simpatia, selfie, menu senza carne. E gli è piaciuto il posto»

, all’anagrafe , è la star degli Oasis, è nato a Burnage, borgo di Manchester, e ama la sua Inghilterra che, a Varese, ha una cartolina fedele, nella campagna di Mustonate. Il primo avvistamento della star, che sta girando in città da giorni, è avvenuto proprio lì, al ristorante Tana d’Orso, dove, domenica sera, il cuoco gli ha servito una cena gustosa.

I diffidenti per natura sono sempre in agguato e lanciano dubbi: e se Gallagher non fosse lui, ovvero se fosse un sosia capace di prendere in giro tutti? A sgomberare il campo da ogni equivoco ci pensa proprio Testa: «Non scherziamo: il cantante è stato portato da me da un’autorità e quando ha pagato ha tirato fuori la carta di credito con il suo nome». Impossibile dunque sbagliare: a questo punto, risolta la questione sulla vera identità di Gallagher, approfondiamo i suoi gusti. «Prima di cena – confida lo chef – Liam si è concesso un aperitivo nel bar che sta a due passi dal mio ristorante e offre una splendida vista sulla campagna di Mustonate. Poi, ancora prima delle sette, ha chiesto di mangiare in Tana d’Orso. Si è concesso una terrina di verdure e poi un soufflé di porcini rigorosamente italiani: io li faccio arrivare da Albareto, rinomata località in provincia di Parma. E infine non poteva mancare un tartufo bianco: non ancora quello d’Alba, che avrò freschissimo fra poco, ma quello dell’Appennino Tosco-Emiliano, che non ha sfigurato di certo. Anzi». Insomma Gallagher ha mangiato tutte squisitezze di stagione e non ha toccato carne. Verrebbe la curiosità di chiedersi se anche lui, come molti suoi connazionali famosi, da a Sir , è flexitariano: un vocabolo che nasce dall’incrocio delle parole “vegetariano” e “flessibile” per indicare un vegetariano che occasionalmente consuma carne.

Resterà un mistero, sempre che non ci capiti di incontrare Gallagher nei prossimi giorni ancora in Varese, magari proprio sotto la sede del nostro giornale o addirittura in redazione. Non si sa mai. Per adesso continuiamo a conoscere il cantante dalle parole del cuoco Francesco Testa: «Liam è stato disponibilissimo e si è fermato a fare le foto con tutti i ragazzi della mia squadra: da quelli che sudano con me per ore in cucina ai camerieri, e in particolare con uno di loro, , siciliano e appassionato degli Oasis. Alla fine, Gallagher mi ha ringraziato, complimentandosi con me e mia moglie , che è la mia dolce e indispensabile metà anche al ristorante. Abbiamo fatto una foto insieme e poi mi ha salutato con un leggero inchino a mani giunte». Questa forma di saluto orientale indica rispetto e rappresenta una soddisfazione per Francesco Testa, che in Tana d’Orso ha ospitato tante altre stelle degli ambiti più disparati.