Roma, 26 ago. (Apcom) – C’è ancora scarsa concorrenza nel settore del gas per la posizione dominante dall’Eni, tanto che in 7 anni hanno cambiato fornitore solo 800mila famiglie. Lo afferma l’Autorità per l’energia, sottolineando che la situazione è migliore per l’elettricità, dove le opportunità sono maggiori e in soli 3 anni oltre 3,2 milioni di nuclei familiari sono passati a un altro fornitore. “In Italia – sostiene l’Authority – la liberalizzazione del mercato dell’energia viaggia a due velocità: con efficacia nel settore elettrico, già positivamente aperto alla concorrenza; con molte resistenze e difficoltà invece nel settore del gas, penalizzato dalla scarsa competitività”.
“Le forti asimmetrie – spiega l’Autorità – fra il mercato elettrico (più efficiente e progredito) e quello del gas (meno efficiente e scarsamente aperto alla concorrenza) sono legate alla presenza, nel settore del gas, di un operatore dominante (Eni) che controlla ancora il 92% delle infrastrutture di import e il 65% delle immissioni sul mercato nazionale”. Nel settore elettrico, invece, “la quota nazionale dell’operatore ex monopolista dominante (Enel) si è ridotta al 30% e sul mercato sono entrati nuovi operatori che hanno indotto anche un aumento della capacità di produzione”.
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Glv
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