Gas, stangata sulle famiglie: prezzi in aumento del 19,2%

Rincaro tra i più alti di sempre secondo Arera
Consumatori in allarme: bollette oltre i 2.000 euro l’anno

Torna a salire il costo del gas e pesa sempre di più sui bilanci delle famiglie italiane. Secondo quanto stabilito da ARERA, dal 1° marzo il prezzo di riferimento per i clienti vulnerabili è aumentato del 19,2% rispetto a febbraio, uno dei rincari più consistenti degli ultimi anni.

A lanciare l’allarme è Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che parla di uno dei rialzi più elevati di sempre e di livelli di prezzo tra i più alti mai registrati. Una situazione che riaccende le preoccupazioni sul fronte energia e sulle conseguenze dirette per milioni di famiglie.

Dure le critiche al Governo, accusato di non aver adottato misure adeguate. Nel mirino soprattutto il decreto bollette, ritenuto insufficiente e, nel breve periodo, persino penalizzante a causa della riduzione del bonus straordinario per l’energia elettrica.

Il rischio, secondo l’associazione, è che nel mercato libero si registrino aumenti ancora più marcati, soprattutto per chi ha contratti a prezzo variabile, ricalcando quanto già accaduto durante la crisi energetica del 2022.

L’impatto economico è significativo: per una famiglia tipo con un consumo annuo di 1100 metri cubi di gas, l’aumento si traduce in circa 232 euro in più all’anno. La spesa complessiva per il gas raggiunge così circa 1.441 euro annui che, sommati ai circa 605 euro per l’energia elettrica, portano il totale a superare i 2.000 euro.

Il confronto con il passato evidenzia un aumento marcato: rispetto al marzo 2021, i prezzi del gas risultano più alti dell’84,8%. E sebbene siano leggermente inferiori rispetto al picco del 2022, la differenza resta minima.

A mitigare parzialmente la situazione sarà la fine della stagione termica, prevista per metà aprile, che porterà a una riduzione dei consumi.